Il caso di Sakineh Mohammadi-Ashtiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione, continua a far discutere anche dopo che, almeno per il momento, la sua condanna a morte è stata sospesa.

La mobilitazione delle associazioni, dei politici e dei cittadini di tutto il mondo è servita quantomeno ad alzare il polverone, a ridare una speranza alla donna 43enne e ai suoi figli che, ormai, vivevano in una condizione psicologica disastrosa.

E proprio i suoi due figli Sajjad e Sahideh Ghaderzadeh chiedono, ancora una volta, il sostegno della comunità internazionale.

Dicono, infatti, nonostante la sospensione della lapidazione per la madre avvenuta una settimana fa, di sentirsi completamente abbandonati e ancora in pericolo in una società che continua a non tollerare gli errori fatti da Sakineh.

Su Libero News possiamo leggere il drammatico appello dei due giovani:

Aiutateci! Ci sentiamo soli e, tranne il nostro coraggioso avvocato Javid Hutan Kian, all’interno della Repubblica islamica siamo completamente abbandonati.

Non stupisce, inoltre, il fatto che i due poveri ragazzi abbiano ricevuto delle minacce da parte di chi li considera ugualmente colpevoli per il solo fatto di sostenere la causa della madre:

Gli agenti dell’intelligence, quando avevano fatto irruzione nell’ufficio del nostro legale, ci hanno minacciati, dicendoci chiaramente che, anche se un giorno dovessimo riuscire a salvare la vita di nostra madre, non avremmo comunque mai pace. Loro ci renderanno la vita insopportabile. Gli agenti hanno poi detto che l’opinione pubblica mondiale adesso è attenta alla vita di nostra madre, ma che, una volta calata l’attenzione, non ci sarà più interesse per questa vicenda e allora la nostra vita sarà rovinata. Queste minacce rendono la nostra situazione tragica e ormai insostenibile. Non sappiamo cosa fare. Siamo soli e preoccupati. Peggio ancora, siamo stati rifiutati anche dai nostri parenti che non vogliono vederci perché sosteniamo nostra madre.

Vogliono che l’interesse mondiale sul caso della madre, e così di altre decine di donne in Iran, non finisca nel dimenticatoio, perché ciò significherebbe per loro la fine della speranza:

Siete voi in tutto il mondo. Le vostre pressioni esercitate tramite i media internazionali e la vostra vicinanza sono molto preziose per noi e vi supplichiamo di continuare a sostenerci. Non abbandonateci! Non lasciateci qui soli. Vi supplichiamo.