Finalmente partono i saldi e mai come quest’anno l’ondata degli sconti proveniente dal settore dell’abbigliamento è stata tanto attesa visto che, più che spendere allegramente il surplus di cui finora disponevano gli italiani dopo le festività natalizie, si tratta probabilmente dell’unica occasione di acquistare i capi necessari al decoro della persona, da parte di molte famiglie.

Le prime città a esporre in vetrina il cartellino che da il via ai saldi, saranno quelle del meridione, tra cui figura come prima in assoluto il capoluogo siciliano, Palermo.

A seguirla sarà la regione Lucania e finalmente il resto dei centri italiani più importanti, da Bari a Milano, da Napoli a Torino, da Roma a Bologna e Firenze, ma non prima del cinque gennaio.

Nella regione Val d’Aosta si dovrà attendere fino al 10, nella città di Bolzano il 7, come anche in tutta la piccola regione del Molise, mentre il Trentino sarà libero di decidere la data di inizio dei saldi.

Secondo le ipotesi fatte a priori dall’associazione dei commercianti Confcommercio, per i saldi di quest’anno il fatturato sarà lo stesso dell’anno passato, per la Confesercenti, invece, la stima è meno ottimista e si calcola una piccola inflessione negativa degli acquisti in un settore, quello dell’abbigliamento, che ha già dovuto praticare un forte sconto sulla merce in vendita durante tutto l’arco dell’anno per fronteggiare l’emergenza sorta con la recessione economica.

I Codacons, dal canto loro, prevedono che solo il 40 per cento degli italiani potrà passeggiare per strada a fare compere, saldi o non saldi.