Manca pochissimo ai saldi invernali fissati per il 5 gennaio, in Basilicata e Sicilia sono già iniziati il 2, che già in molti saranno in fibrillazione per accaparrarsi i capi tanto agognati da mesi. Come ogni anno, però, le truffe sono sono dietro l’angolo: meglio dunque correre ai ripari seguendo alcuni consigli per assicurarsi uno shopping di tutto relax, senza timori di truffe e raggiri.

Fondamentale è, in ogni caso, non buttare mai lo scontrino fiscale. Nonostante quasso si possa pensare, i saldi non influiscono sul diritto di veder sostituito un prodotto fallato o difettoso; per questo è importante farlo notare ai venditori che, in alcuni casi, continuano a mostrare una certa ritrosia vedendo tornare indietro i propri prodotti. Attenzione anche ai tempi: non è più necessario recarsi in negozio entro i canonici 8 giorni dall’acquisto; in questo caso, infatti, viene in aiuto il decreto n° 24 del 2002, in cui è stabilito che ogni difetto deve essere denunciato entro due mesi.

Sempre per quanto riguarda la legge, è importante che sui cartellini dei prodotti in saldo sia riportato il prezzo intero insieme a quello scontato. In più meglio diffidare dai negozi che non separano in maniera netta la merce scontata: la divisione è importante per evitare spiacevoli disguidi alle casse quando, spinti dalle allettanti percentuali messe in bella mostra sugli espositori, ci si ritrova a pagare a prezzo pieno il capo dei propri sogni, convinti di aver fatto l’affare del giorno pur di non privarsene.

Quando poi si parla strategie d’acquisto, gli shopping addicted sono quelli da cui prendere esempio: chi arriva in negozio con le idee già chiare su cosa portarsi a casa, saprà di certo evitare spese futili. Un capo d’abbigliamento, così come un paio di {#scarpe} o un accessorio del quale si conosce già il prezzo sarà difficilmente acquistato per una cifra che non coincide con il reale sconto proposto dal negoziante. Niente paura per chi non ha avuto il tempo, la voglia o la possibilità di fare un giro in negozio prima dei ribassi poiché una delle regole d’oro è quella di diffidare in ogni caso da sconti strabilianti: altro che 70-80%, probabilmente si tratta di merce risalente a precedenti stagioni, per non parlare di prezzi ritoccati o capi contraffatti.

Poiché non c’è l’obbligo da parte del negoziante di far provare la merce, meglio prestare attenzione alle taglie: solo così risulterà improbabile l’eventualità di dover tornare in negozio per cambiare un capo con uno più grande o più piccolo, scongiurando anche il rischio di dover rimanere a bocca asciutta non trovando la misura giusta. E se non si è sicuri? Evitare e passare al prossimo store.

Altro consiglio è quello di far bene attenzione alle disponibilità dei negozi: è raro, vista la natura dei prodotti in saldo, che un punto vendita possa disporre di ogni declinazione di taglia e colore dello stesso modello; gli sconti invernali, così come quelli estivi, arrivano in concomitanza con la fine della stagione, come risulta possibile che gli scaffali siano ancora così forniti? Semplice: sono fondi di magazzino; meglio dunque risparmiare i propri soldi per qualche altro must-have.

Ultimo ma non per questo meno importante è il sistema di pagamento, un altro dei problemi a cui si viene spesso incontro in periodo di saldi. Il negozio ha sempre accettato bancomat e carte di credito ma, proprio nel fatidico momento, decide di non accettarli più? Male, almeno per il venditore. Infatti, se all’ingresso o all’interno del negozio sono segnalati dagli appositi simboli come metodi accettati, alla cassa sono tenuti ad accettarli, senza pretendere eventuali sovrapprezzi.