I saldi estivi 2016 sono quasi arrivati: mancano pochi giorni, infatti, al fischio di inizio per acquistare tutti quei capi della moda primavera estate che abbiamo sognato di possedere ma da cui i costi, ancora proibitivi, ci hanno tenuti lontane.

Prima di affrettarsi a fare incetta di capi ed accessori, però, è bene tenere a mente un vademecum, per essere sicure di fare davvero degli affari e non cadere invece nella trappola di acquisti poco redditizi.

Ecco, quindi una guida ai saldi estivi 2016.

Le date dei saldi

Il calendario delle date, a seconda della regione, è il seguente:

  • 2 luglio: Campania
  • 5 luglio: Lazio, Piemonte, Toscana, Veneto
  • 6 luglio: Lombardia, Sardegna
  • 7 luglio: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Umbria, Valle D’Aosta.

Le regole da seguire

  • Confrontare sempre il vecchio cartellino del prezzo con quello ribassato: chi ha dubbi sulla percentuale di sconto o qualora il prezzo non sembrasse corretto, può chiedere chiarimenti al negoziante.
  • Controllare che i capi siano in buone condizioni: se il difetto si riscontra dopo l’acquisto, si può chiedere la risoluzione del contratto. Il negoziante è tenuto a restituire l’importo pagato oppure a ridurre il prezzo. È importante conservare lo scontrino.
  • Provare sempre i vestiti prima dell’acquisto: il cambio della merce è a discrezione del commerciante. È bene chiedere se un cambio sia consentito e quanti giorni si hanno a disposizione per farlo.
  • Evitare di acquistare i capi d’abbigliamento che non abbiano le etichette di composizione e di manutenzione, per evitare di danneggiarli nella pulitura a secco o in quella ad acqua fatta a casa.
  • Prestare attenzione che la merce in saldo sia quella stagionale. La legge prevede, infatti, che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e articoli cosiddetti di “moda”, cioè quelli che hanno probabilità di deprezzarsi se non vengono venduti durante la stagione.
  • I prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, va fatto notare al negoziante. In caso di problemi, si può richiedere l’intervento della polizia municipale.
  • La garanzia vale per due anni dall’acquisto. Attenzione, dunque, agli scontrini di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese; un consiglio è quello di fotocopiarli per poterli esibire al momento opportuno. La garanzia va fatta valere entro sessanta giorni dal momento in cui si scopre il difetto.
  • Un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre, anche in periodo di saldi, e a non aumentare i prezzi per pagamenti effettuati con la carta.
  • Attenzione ai pagamenti effettuati con la carta revolving, perché i tassi applicati possono superare il 20%. Questo strumento di pagamento può essere conveniente nel solo caso di rimborso del capitale in tempi brevissimi, vale a dire pochi mesi.
  • Per evitare confusione e acquisti non desiderati, la merce in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata: se questa regola non viene rispettata va denunciato alla polizia municipale.