I saldi di luglio sono appena cominciati, con il principale obiettivo di rilanciare il mercato della moda. Ma dalle prime stime sembra che le vendite abbiano subito un leggero calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

I saldi e la moda subiscono l’effetto della crisi economica, ma non solo: anche il caldo soffocante di questi giorni tiene i clienti lontani dallo shopping. Rispetto al luglio dello scorso anno, il calo di vendite per negozi e boutique si aggira attorno al 15-25%. Per i negozi situati all’interno dei centri commerciali, invece, il calo è più contenuto: tra il 5 e l’8% di vendite in meno rispetto al 2011.

Di sicuro, muoversi in un centro commerciale diviene più facile, poiché l’ambiente è climatizzato e lo shopping è più piacevole. Girare tra un negozio e l’altro in pieno centro, invece, diventa invalidante a causa dell’ondata di caldo che da giorni ormai non lascia respiro.

Tuttavia non si può imputare solo all’afa estiva il calo delle vendite. La crisi economica la fa da padrone e, di sicuro, è l’elemento che più frena gli acquisti. Quest’anno molti negozi hanno iniziato il periodo dei saldi con sconti vertiginosi: già da ora è possibile trovare capi d’abbigliamento deprezzati del 50%, sconto che, solitamente, giungeva a fine stagione. Inoltre, gli italiani sono subissati dagli aumenti che hanno riguardato tutti gli ambiti, dalle trattenute, da nuove tasse come l’Imu, da licenziamenti e cassa integrazione.

La Confcommercio ha stimato che quest’anno gli acquirenti spenderanno circa cento euro cadauno in capi in saldo: il 9% in meno rispetto alla spesa media del 2011.

Fonte: Corriere