Permane il mistero più totale intorno alla scomparsa della salma di Mike Bongiorno. La tomba dello storico conduttore televisivo era stata trafugata la settimana scorsa nel cimitero di Dagnate, una frazione di Arona, e da allora non si hanno avuto più notizie. Adesso è arrivato l’appello della vedova Daniela.

Daniela Bongiorno ha dichiarato in un’intervista a Repubblica di non essere stata contattata in alcun modo, né di aver avuto richieste economiche da parte degli autori di un simile, e per ora inspiegabile, furto:

“Non abbiamo avuto alcun contatto con i rapitori. Né io personalmente voglio averne. Le confesso che se dovesse capitare non so come reagirei. Non ho richieste da avanzare a quei banditi. Si facciano vivi con la polizia o con i miei figli. Se devo fare un appello lo faccio agli italiani: siamo pronti a ricompensare chiunque ci dia informazioni utili al ritrovamento di mio marito. Magistrati e polizia ci sono vicini con professionalità e molta delicatezza, ma per il momento non ho novità.”

L’intervistatore ha quindi chiesto alla vedova del conduttore TV se avesse perso le speranze di ritrovare la salma del marito:

“No, sto dicendo l’esatto contrario. I miei figli ed io lo rivogliamo moltissimo, ma, vede, sappiamo che lui non soffre. Male, non gliene possono fare.”

Galleria di immagini: Mike Bongiorno II

La Bongiorno ha quindi risposto seccamente all’affermazione di Ombretta Colli (“Mi auguro che il trafugamento della salma di Mike Bongiorno non sia un dispetto al Premier”):

“Nessuno si permetta più di accostare questa nostra tragedia alle vicende di Silvio Berlusconi. Non ne voglio parlare. Non è il momento, adesso. Certo è che nulla avvicina più la mia famiglia al presidente del Consiglio. Non lo sento e non lo vedo dal giorno del funerale, pur essendo Berlusconi il padrino di Leonardo. Tra me e Mike ci sono ventisei anni di differenza. Lui mi ha protetta all’inizio della nostra unione, semplicemente con la sua presenza. Sapeva esserci. Io l’ho ricambiato negli ultimi anni, quando la sua ingenuità da bambino nell’animo è divenuta ancora più cieca, tanto da non fargli vedere il male anche quando è stato compiuto sulla sua persona. Ma io so chi sono coloro che lo hanno fatto soffrire, chi ha tradito la sua amicizia, il sentimento a cui è stato più fedele. Non sono stati pochi.”