Una storia lunga oltre 150 anni, fatta di passione, gioia e tanta qualità. Questo, e molto altro, è la Forst. La storia del birrificio altoatesino nasce nel 1857, quando due imprenditori meranesi, Johann Wallnöfer e Franz Tappeiner, furono autorizzati dal magistrato competente a fondare una fabbrica di birra. La scelta del luogo cadde sul Maso Unterkofl, a Foresta (Forst in tedesco), che offriva anche allora le migliori caratteristiche: un’acqua superlativa sgorgante dalle sorgenti delle montagne, la possibilità di immagazzinare ghiaccio naturale durante l’inverno, necessario per raffreddare in estate le cantine scavate nelle rocce dello Josefsberg, la strada che collegava Foresta sia a Merano sia alla Val Venosta. Con il passaggio della proprietà a Josef Fuchs, nel 1863, inizia la dinastia di casa Fuchs che continua oggi con la quarta generazione. J. Fuchs da Laces è un esempio di imprenditorialità moderna: contadino, proprietario di stazione di posta, con grande intelligenza e laboriosità seppe porre le basi e segnare la via, seguita poi dai figli, di un’impresa che si è evoluta nel tempo fino al modernissimo impianto attuale.

Leonardo.it ha potuto tastare con mano la qualità dei prodotti Forst nel suo viaggio al Salone del Gusto, avvenuto con la collaborazione con BlaBlaCar. Oggi l’azienda produce qualcosa come 700 mila ettolitri di birra e ha una quota di mercato pari al 5%. Tutto un altro discorso, invece, per l’Alto Adige, dove la quota di mercato sale addirittura all’85%. Con oltre 300 dipendenti, al Salone del Gusto di Torino la Forst si è distinta per essere stata un punto di riferimento per tutti gli amanti della birra, con la sua vasta gamma di specialità. Membro da 14 anni di Slow Food, il Salone è stato anche il modo più semplice per far conoscere il mondo Forst a tutti. Presente anche il Mastro Birraio ed Ambasciatore di Birra Forst Antonio Cesaro, che ha portato avanti diverse attività di formazione e degustazione.