La sua famiglia e gli amici la chiamano “Bella Addormentata“, ma la vita di Louisa Ball, una quindicenne inglese che vive a Worthing, è tutt’altro che un bel sogno.

Louisa, infatti, è affetta della sindrome di Kleine-Levin, una patologia piuttiosto rare che porta le persone che ne soffron a dormire in modo continuativo anche per due settimane senza mai svegliarsi.

“Lo scorso ottobre, Louise ha preso la febbre; è durata circa una settimana, poi è passata, ma Louise non è mai definitivamente guarita.Dopo qualche tempo, infatti, abbiamo capito che quello sarebbe stato l’inizio di una condizione che precede quella del sonno profondo”, spiega la mamma Lotti, 45 anni.

“Era sfinita e non sembrava migliorare. Ha cominciato ad addormentarsi a scuola mentre blaterava di cose che non avevano senso – come se parlasse nel sonno. Ci siamo spaventati molto, non sapevamo cosa fare. Louise non sembrava più la figlia che conoscevamo, era una persona diversa”

aggiunge il padre Richard, 44 anni.

Quando Louisa fu portata allo spedale, inizialmente i medici non sapevano cosa fosse. Ma quando ha incominciato a dormire anche per dieci giorni consecutivi, perdendo esami scolastici e perfino la settimana di vacanza insieme ai genitori, si è capito che Louisa soffre della sindrome di Kleine-Levin.

“È molto difficile svegliarla, ma dobbiamo darle acqua e cibo. Ogni volta che lo facciamo, cerchiamo di farle mangiare qualcosa e portarla in bagno almeno, ma si riaddormenta subito. Ha perso interi giorni di scuola ormai”

– dice la mamma, preoccupata che la figlia riesca almeno a sostenere gli esami finali di maturità, senza i quali non potrà accedere all’università per studiare quello che desidera: sport e danza.

Attualmente, Loiuse è in cura da medici del “St Georges Hospital”, che le somministrano dei medicinali eccitanti che la aiutino a contrastare i periodi di sonno prolungato. La sindrome di Kleine-Levin si pensa possa dipendere da una disfunzione dell’ipotalamo, la parte del cervello che domina l’appetito e il sonno. Solitamente, la sindrome scompare in età adulta, fino a raggiungere risultati ottimali.

Eppure, anche se i genitori di Louisa sono contenti di aver scoperto cosa finalmente affligge la loro figlia, questo non fa stare meglio la piccola Loiusa, che amava la vita attiva e sta perdendo gli anni più importanti della sua adolescenza…

Per maggiori informazioni sulla sindrome, visitate il website www.klsfoundation.org