La salute dei bambini va rinforzata proprio con l’arrivo della primavera. Messi da parte i mesi invernali e freddi, funestati magari da raffreddore e febbre, con marzo e l’avvento della bella stagione si deve approfittare per fare il carico di sole ed energia.

Il pediatra Italo Farnetari, professore presso la Milano-Bicocca e autore del libro “Da 0 a 3 anni”, sottolinea come la salute dei bambini debba essere curata e rafforzata proprio nei mesi primaverili: solo così un bimbo potrà ottenere energia e godere di buona salute almeno fino a ottobre.

Secondo il medico, la cura è una sola: uscire all’aria aperta. A tal proposito ha stilato un decalogo che genitori e insegnanti dovrebbero seguire per garantire forza fisica ai bambini dai sei ai tredici anni. Uscire all’aria aperta nei mesi primaverili non solo giova alla salute fisica – a meno che che il bimbo non soffra di qualche allergia ai pollini – ma sviluppa anche la salute mentale: il sole e i luoghi aperti, infatti, garantiscono l’importante accumulo di vitamina D e permettono ai bambini di dilettarsi nello sport e di stringere rapporti d’amicizia con i coetanei. Quindi: è bandita la vita sedentaria e al chiuso. Ecco in breve il decalogo che, secondo i pediatri, è importante seguire.

  • Innanzitutto, con l’arrivo della primavera, il bambino deve passare almeno un’ora al giorno all’aria aperta;
  • Il sabato e la domenica bisogna stare il più possibile fuori casa e, se si può, pranzare sotto il sole: si può organizzare una gita fuori porta che diverta, unisca la famiglia e dia vigore ai bambini;
  • All’aria aperta, magari in un parco pubblico, i bambini devono svolgere attività fisica: il calcio, la pallavolo, ma anche un semplice e classico gioco come il rubabandiera permetterà ai bambini di divertirsi e soprattutto di sviluppare forme di aggregazione con i coetanei;
  • Prima di svolgere i compiti i bambini dovrebbero fare una vera e propria iniezione di sole, assorbendo energia. Il tempo che va dalle 16 alle 17 è quello giusto per la stimolazione della memoria a lungo termine: momento ideale per studiare;
  • Il dottor Farnetari è contrario ai compiti il sabato e la domenica. Ideale sarebbe ridurli al minimo in quei due giorni, magari anticipandoli il venerdì pomeriggio;
  • All’uscita da scuola sarebbe opportuno tornare a casa a piedi: la mattina è di sicuro impossibile per via dell’ansia dovuta al rispetto degli orari di ingresso a scuola o al lavoro;
  • Bisognebbe allegerire lo zaino e lasciare a scuola i libri che non sempre servono per i compiti. Inoltre, le scuole dovrebbero organizzare più uscite fuori porta o la ricreazione in giardino;
  • Con una maggiore attività fisica e l’aumento delle temperature, i bambini devono bere molto di più, sia acqua che succhi di frutta;
  • Per merenda si può iniziare a consumare il gelato: la quantità di calorie ingerite verrà comunque spesa con l’attività all’aria aperta;
  • Infine, si dovrebbe organizzare almeno una giornata al mare: in questo modo i bambini comprenderanno che la bella stagione sta arrrivando;
  • Fonte: Adnkronos