Sempre in cerca di informazioni e confronti sulla salute dei loro figli. Un’analisi delle conversazioni online delle mamme italiane rivela che Internet è sempre più un punto di riferimento per parlare di medicine, patologie, soluzioni fai-da-te.

Basta leggersi il report di eXtrapola, una società di analisi, per scoprire un mondo incredibilmente frequentato e ricco di spunti e interrogativi sulle paure e le curiosità delle mamme. Cosa cercano sul Web e come si relazionano fra loro?

I diversi capitoli dell’indagine parlano di molte patologie (quelle rare spaventano, e le mamme che hanno {#bambini} che ne soffrono fanno rete per aiutarsi), come anche di rimedi antichi contro la farmacologia. Argomenti complessi, sui quali la mamma che naviga in Rete pretende però risposte tempestive.

Entrando nello specifico, scropriamo che sugli oltre 2.400 contributi raccolti nel periodo marzo-maggio 2011, le patologie più citate dalle conversazioni catturate dai motori di ricerca sono l’asma (17%) forme virali intestinali (10%) e allergie della pelle (10%).

Per quanto riguarda i medicinali, i più citati ricorderanno senz’altro alle lettrici molte cose: Tachipirina, Efferalgan, Nurofen la fanno da padrone, ma sono anche al centro di molte critiche. Si nota anche una certa preoccupazione per l’effetto di principi attivi come il paracetamolo sui bambini che soffrono di asma.

È l’asma, infatti, la preoccupazione principale delle mamme italiane (forse anche perché l’indagine è stata condotta in piena primavera), una presenza di citazioni online del 17% rispetto al totale. Seguono dissenteria e vomito e, appunto, le allergie.

Naturalmente anche la cronaca entra a far parte delle conversazioni, spostando di molto le citazioni. L’indagine evidenzia come il cosiddetto agenda-setting – la scelta delle redazioni di puntare su alcuni argomenti caldi e cestinarne altri – modifica le preoccupazioni delle mamme: il 7° rapporto sull’obesità ha scatenato l’ansia per il peso dei figli, così come i nuovi piani contro il morbillo o le notizie sul rapporto possibile tra alcuni farmaci e crisi epilettiche hanno acceso animate discussioni.

Insomma, il confronto con la vicina di casa o il pediatra non basta più. Internet sta sostituendo, allargandola, la vecchia rete famigliare e sociale di sostegno alle mamme. Con tutti i vantaggi e i rischi connessi.