La salute in gravidanza è fondamentale più che in qualsiasi altro periodo della vita di una donna, proprio perché riguarda 2 esseri viventi. Dai medici arriva un monito importante: le future mamme devono assumere più vitamina D.

Un episodio drammatico ha fatto crescere l’interesse intorno alla salute in gravidanza, e all’importanza della vitamina D: un bambino di origine indiana di appena tre mesi è morto all’improvviso a causa di un’infiammazione al cuore. A questo punto i medici specializzati hanno dichiarato che la causa può essere ricondotta in una carenza di vitamina D, che se presente in quantità adeguate sarebbe stata in grado di rallentare l’infezione.

Ecco perché il medico inglese Andrew Walker ha fatto un appello addirittura alle istituzioni sanitarie inglesi perché esortino le donne ad assumere maggiori quantità di vitamina D sia durante i 9 mesi di gravidanza sia nella fase dell’allattamento.

La sensibilizzazione nei confronti delle future mamme è importante per far loro conoscere tutti i rischi a cui si va incontro quando, nella dieta alimentare, non compaiono le giuste dosi di vitamine e di tutti gli elementi nutritivi essenziali alla salute del feto.

La vitamina D è molto importante tra le altre cose per l’assorbimento del calcio a livello intestinale e la deposizione del calcio a livello del tessuto osseo. Una carenza di vitamina D influisce sulla mineralizzazione ossea che risulta difettosa.

I sintomi della carenza di vitamina D nei bambini si possono manifestare sottoforma di deformazioni scheletriche. Assai noto è il rachitismo, un disturbo osseo che colpisce i più piccoli e si riconosce a causa dell’indebolimento del cranio e delle ossa, e nella conformazione delle gambe che appaiono arcuate mentre la colonna vertebrale s’inarca.

Per evitare quindi l’insorgenza di malattie nel bambino e garantirne il benessere, la donna incinta e in allattamento dovrebbe assumere circa 10 mcg di vitamina D ogni giorno. Questa dose può essere assunta sia tramite l’alimentazione della mamma sia con l’aiuto di integratori.

La vitamina D si trova naturalmente in cibi quali cereali, uova, fegato, pesci grassi tipo salmone aringhe e sardine, burro e latte. Inoltre la quasi totalità di vitamina D viene sintetizzata a livello cutaneo; è quindi raccomandabile un’adeguata esposizione al sole.

In condizioni normali l’esposizione alla luce solare è sufficiente per soddisfare i bisogni di calciferolo dell’organismo, tuttavia soprattutto per sicurezza si consiglia l’integrazione di vitamina D in particolari condizioni fisiche come appunto la gravidanza e l’allattamento.