La salute in gravidanza deve essere continuamente monitorata. Per questo è bene prestare attenzione a ogni sintomo, specialmente a quelli precoci come le perdite da impianto.

Per comprendere se la salute in gravidanza è assicurata oppure no, è determinante monitorare lo spotting che si può verificare a ridosso dell’ovulazione. Infatti tali perdite possono essere relative all’impianto dell’embrione nell’utero; se proseguono allora ci troviamo di fronte al normale ciclo mestruale. Se invece si è incinta e le perdite continuano, allora bisogna stare attente e considerare probabili minacce d’aborto.

Come essere sicure di quello che sta avvenendo al proprio organismo? L’ovulo fecondato viaggia attraverso l’utero per poi andare a impiantarsi. Tale impianto, in alcune donne – circa il 20-30% – può portare a perdite e crampi, che, però, sono anche il sintomo dell’arrivo della mestruazione. Tuttavia ci sono alcuni piccoli elementi per possono far capire a una donna se il concepimento è avvenuto oppure no.

In primo luogo, la perdita da impianto avviene circa sette/dieci giorni dopo l’ovulazione, quindi si verifica prima dell’arrivo previsto della mestruazione. In secondo luogo si tratta di perdite che durano poco, non abbondanti, di colore molto chiaro, che andranno a diventare sempre più leggere fino a scomparire. Le mestruazioni, invece, iniziano in modo leggero per poi divenire piuttosto abbondanti nel corso dei cinque o sei giorni del ciclo.

Tuttavia può anche essere frequente che la perdita da impianto possa verificarsi proprio nei giorni in cui dovrebbe arrivare la mestruazione, generando, così, confusione.

Qualora si avesse il dubbio di una gravidanza in corso, è bene tenere d’occhio altri cambiamenti del proprio corpo, vale a dire tutti i sintomi precoci di gravidanza: seno gonfio, stanchezza, nausea, mal di schiena e mal di testa, areole più scure e voglie di cibo.

Nell’incertezza è sempre opportuno muoversi con cautela. Infatti è probabile che le perdite non siano dovute all’impianto dell’ovulo, ma a una semplice alterazione del ciclo mestruale, alla modificazione nell’assunzione della pillola anticoncezionale, a infezione o abrasione dovuta a un rapporto sessuale.

Inoltre è bene precisare che le donne che hanno concepito possono avere perdite in ritardo, anziché prima del normale periodo mestruale: anche se incinta, in alcune donne si verifica una sorta di flusso mestruale almeno per il primo mese. Al mese successivo ogni perdita dovrebbe completamente sparire.

Se le perdite dovessero continuare è d’obbligo rivolgersi al medico: meglio essere sicure che non vi sia una minaccia d’aborto. Sarà il ginecologo, con le dovute analisi del caso, a fugare ogni dubbio e a confermare o meno la gravidanza.

Fonte: Just Mommies