Nei bambini è facile, soprattutto in estate e in vacanza. È meglio conoscerne le cause e i rimedi. Chiariamo prima cos’è la gastroenterite.

È un’infiammazione delle pareti dello stomaco e dell’intestino con vomito, diarrea e, talvolta, mal di stomaco e febbre. Nel 90% dei casi la gastroenterite è provocata da un virus, ma anche da batteri e avvelenamento da cibo. Da notare che virus e batteri si possono attaccare facilmente e quindi è facile che si ammali tutta la famiglia. A rischio sopratutto i bambini al di sotto dei due anni, che rischiano anche la disidratazione.

È importante, comunque, la prevenzione. A cominciare dal lavaggio accurato delle mani prima di cucinare o dopo essere andati in bagno e aver cambiato il pannolino. Va lavato con moltissima cura tutto quanto serve alla preparazione della pappa per il bambino. Se tuo figlio ha meno di un anno e lo alimenti con latte artificiale, devi sterilizzare biberon e tettarelle tutte le volte prima dell’uso e devi fare in modo che il latte sia consumato nei tempi giusti.

Non esiste una cura per la gastroenterite, che deve comunque seguire il suo corso. Se il tuo bambino si ammala, devi disinfettare tutte le superfici che potrebbero provocare contagio, come il lenzuolino che usi quando gli cambi il pannolino, e lavare gli indumenti sporchi, ad evitare che i germi si propaghino anche a tutta la famiglia. Devi somministrare al tuo bambino parecchi liquidi, perché diarrea e vomito causano disidratazione, con conseguenze anche gravi.

Se il tuo bambino ha più di sei mesi, in caso di gastroenterite, dovrebbe bere spesso acqua a piccoli sorsi oppure una soluzione elettrolitica reidratante, acquistabile in farmacia, seguendo le istruzioni allegate. Se continui ad allattarlo e se lo allatti al seno dovrai dargli spesso la soluzione reidratante con il cucchiaino ogni dieci-quindici minuti. Se invece lo allatti artificialmente, alterna le solite poppate a piccole dosi di soluzione reidratante. Se il bambino è già svezzato, può continuare a mangiare la solita pappa ma deve bere la soluzione reidratante invece del latte.

NOTA

Se il problema persiste per più di 24 ore, è opportuno consultare il pediatra.