Abbiamo già chiarito che il soffio al cuore, in genere, non è pericoloso per un bambino. Tuttavia, in una minima percentuale di bambini, il soffio al cuore rappresenta un vero e proprio problema cardiaco.

Insorge nella prima settimana di vita ed è causato da una malformazione congenita. In un numero irrilevante di casi, i disturbi si risolvono spontaneamente, altri invece hanno bisogno di un intervento chirurgico. Spesso, infatti, il soffio cardiaco è causato dalla presenza di un piccolo vaso, chiamato Dotto di Botallo, che è un’arteria che nel feto sano porta il sangue dall’arteria polmonare all’aorta.

Dopo la nascita, quando i polmoni del neonato iniziano a funzionare autonomamente, il dotto si chiude spontaneamente nel giro di alcune ore. Delle volte, però, può rimanere aperto e questo causa un passaggio di sangue dall’aorta (dove la pressione del sangue dopo la nascita è più alta) all’arteria polmonare, provocando un tipico soffio. In alcuni casi, potrebbe presentarsi la necessità di chiudere il dotto arterioso pervio, perché il continuo passaggio di sangue dall’aorta all’arteria polmonare determina un sovraccarico di lavoro del cuore.

Inoltre, il dotto pervio può essere sede di infezioni e può, in futuro, dilatarsi e rompersi. Attualmente la grande maggioranza di dotti arteriosi pervi viene chiusa in maniera non chirurgica per mezzo di dispositivi che vengono introdotti mediante un catetere. Di un altro piccolo ”rimediabile” difetto di un piccolo cuore parleremo domani.

Intanto devi sapere che…

Il trenta per cento dei bambini può presentare un soffio innocente e questa percentuale aumenta quando l’auscultazione viene effettuata in circostanze come l’esercizio fisico, la febbre, l’ansia, le infezioni. Il soffio innocente è solo un ”rumore” e può scomparire in modo permanente…