Se il testicolo non scende, quali sono i problemi? Se il problema non si risolve entro il primo anno di vita del bambino, servono farmaci ad hoc oppure l’intervento chirurgico.

Può succedere che un testicolo (o raramente entrambi) non riesca a scendere nello scroto, cioè nella sacca che si trova sotto il pisellino. Si tratta di un disturbo dell’apparato uro-genitale più diffuso nella prima infanzia. In circa il 70-80 per cento dei casi, il testicolo nascosto raggiunge in modo spontaneo la sua sede naturale entro il primo anno di vita. Superata questa scadenza, invece, è necessario ricorrere a farmaci specifici o ad un intervento specifico.

Questa anomalia colpisce più spesso i bambini prematuri e i neonati, in quanto il testicolo non si forma all’interno dello scroto, ma vi arriva solo al termine di un processo di migrazione che nella maggior parte dei casi si conclude entro la fine dei nove mesi. In particolare intorno al sesto mese di gravidanza, il testicolo scende dalla sede originaria, collocata appena sopra il rene, fino all’anello inguinale; tra il sesto e il settimo mese passa per il canale inguinale e tra l’ottavo e il nono mese giunge a posizionarsi dentro la sacca dello scroto. Talvolta la discesa è ostacolata o impedita da cause diverse e allora si parla di criptorchidismo.

L’anamnesi e un’accurata visita medica sono di solito sufficienti ad effettuare una diagnosi. Se però la sede del testicolo risulta alta, potrebbe essere necessaria un’ecografia e, più raramente, una risonanza magnetica oppure una laparoscopia. Il medico, grazie agli opportuni controlli, potrà anche verificare che il testicolo non sia posizionato in una sede anomala rispetto al normale percorso di discesa oppure che non si tratti di testicolo ”mobile” o ”retrattile”: in entrambi i casi si tratta di testicoli normalmente discesi nello scroto ma che tendono a fuoriuscirne. Oppure verificare se si tratta di assenza del testicolo congenita o acquisita.

Se il bambino ha già superato l’anno di età, la discesa del testicolo in genere viene provocata mediante un intervento chirurgico da eseguire in day hospital o con un breve ricovero oppure mediante una cura ormonale in genere a base di farmaci che stimolano la produzione di testosterone, un ormone maschile che favorisce il processo di migrazione. Importante intervenire quanto prima: se il testicolo rimane troppo a lungo in una sede anomala rischia di causare dei danni che tendono a favorire complicazioni serie, per effetto dell’alta temperatura tipica dell’area inguinale e delle sollecitazioni meccaniche che subirebbe.