L’eccesso è nocivo, in tutti i campi. Sembrerà strano, ma questa legge vale anche per l’igiene, infatti sembra che la troppa pulizia possa essere nemica della salute. A essere incriminati, in modo particolare, sono i saponi antibatterici contenenti triclosan.

Ad affermare questa teoria sono i ricercatori dell’università del Michigan capeggiati dal dottor Allison Aiello, che hanno condotto alcuni test su un gruppo di persone di età differenti. Alla base della ricerca c’è il confronto tra i livelli di di triclosan e bisfenolo A (bpa) di alcuni bambini, adolescenti e adulti, con i risultati delle prove allergiche eseguite dagli stessi.

Il tricosan è un elemento molto comune nei prodotti normalmente usati per l’igiene personale, e anche nella cosmesi. Esistono tuttavia dei limiti nella percentuale di questa sostanza, soprattutto se la si usa come conservante. Il bisfenolo A, da parte sua, è stato già accusato di provocare alcune malattie dell’apparato sessuale del feto, e di compromettere la fertilità negli uomini adulti.

Pare che i soggetti che hanno fatto maggiore uso sia di bisfenolo A sia di triclosan abbiano presentato alcune problematiche a livello fisico: una maggiore esposizione al citomegalovirus, che appartiene alla famiglia degli Herpesvirus, e notevoli episodi di allergie e febbri da fieno.

In sostanza, abusare di alcuni prodotti che garantiscono un’igiene al massimo dei livelli può essere controproducente, influendo in modo negativo sullo sviluppo del nostro sistema immunitario.