Niente più “Blunotte“? A lanciare l’allarme relativo al programma di approfondimento sui misteri d’Italia è un gruppo su Facebook che, tuttavia, non trova altri riscontri sul Web, se non in un breve accenno de Il Fatto Quotidiano. Secondo quanto sostiene il gruppo, il direttore generale della Rai, Mauro Masi, non avrebbe rinnovato la sua firma per il nuovo contratto.

“Blunotte” è un programma condotto dallo scrittore noir Carlo Lucarelli: ogni puntata è una monografia sui casi irrisolti della più recente storia d’Italia. La trasmissione si concentra in particolare su quei fatti che sono ritenuti quasi ancora cronaca e non ancora storia.

Stando a Il Fatto Quotidiano, Lucarelli ha dichiarato:

Ho ricevuto diverse richieste per la sinossi delle puntate, una versione aggiornata di Blunotte da registrare nei prossimi giorni e in onda a novembre o dicembre su Rai 3.

Il problema sarebbe uno speciale sulle stragi di mafia dei primi anni ’90, dove si dovrebbero trattare la vicenda di Vito Ciancimino, sulla base delle testimonianze del figlio Massimo, e le trattative tra Stato e Mafia. I rumor dalla Rai fanno capire che argomenti del genere non potrebbero essere trasmessi e, di questi tempi, il fantasma della censura sembra aleggiare sulla TV di stato.

Tra gli altri argomenti previsti dalla prossima edizione di “Blunotte”, le condizioni delle carceri italiane, la mala del Brenta, le mafie pugliesi e le morti sul lavoro. Argomenti scomodi che farebbero presagire un tentativo di censura. Anche se, forse, è un po’ troppo presto per scommettere su una cancellazione della trasmissione.