Per la gioia di tutti voi maschietti, ci risiamo: l’angioletto con arco e frecce che risponde al nome di Cupido incombe nuovamente sulle vostre esistenze. San Valentino. L’incubo dei single e la tortura delle coppie. Sì, perché voi pensate che sia un giorno orrendo solo per voi uomini, ma in realtà lo è anche per noi donne.

Mentre il sesso forte, infatti, in trance da ansia di prestazione, si scervella per capire come festeggiare ecosa regalarci, noi donne produciamo veleno amaro nella consapevolezza che anche quest’anno sarà dura fingere compiacimento quando, seduti in un ristorante popolato da altre 203 persone, penserete di essere i fidanzati perfetti solo perché ci avrete regalato il solito braccialetto a forma di cuoricino e ci avrete portato a mangiare fusion in un locale che vi spillerà 150 euro per impiattare aria fritta con salsa di soia.

San Valentino però a qualcuno piace davvero: agli indianini venditori ambulanti di rose. Pensateci: è l’unico giorno dell’anno in cui finalmente non devono essere loro ad inseguire la gente e ricevere bestemmie in tutte le lingue, bensì il contrario. Le 24 ore del riscatto. Le uniche 24 ore in cui pendete dalle loro labbra fameliche e vi piegate al loro volere pagando quei 15 euro una rosa che domani sarà finita nel cestino della spazzatura come la vostra storia d’amore se non troverete almeno una frase più originale per deliziare la vostra pretenziosa metà.

Ci fanno le statue gli indianini a San Valentino, altro che patrono degli innamorati, San Valentino è il protettore dei venditori ambulanti.

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