San Valentino è ormai alle porte: tra gli innamorati c’è chi ha già ultimato i preparativi, chi non sospetta sorprese, chi non ha voglia di festeggiare e chi invece festeggia ogni giorno, restando indifferente alle ricorrenze. Eppure, che piaccia o no, la tradizione vuole che le coppie celebrino l’amore il 14 Febbraio.

Di per sé l’origine del giorno di San Valentino ha poco di romantico. Indietreggiando fino all’Impero Romano, quando intorno al 270 d.C. l’imperatore Claudio II impose il veto sul matrimonio in tempo di guerra, credendo che gli uomini single rendessero meglio sul campo di battaglia rispetto a quelli in coppia, il vescovo Valentino, in nome dell’amore, decise di andare segretamente contro la volontà dell’imperatore, celebrando ugualmente le nozze, fino al giorno in cui venne scoperto, imprigionato e giustiziato proprio il 14 Febbraio.

Nella sua cella venne trovato un biglietto d’amore per la figlia del carceriere, firmato “From Your Valentine”: ecco l’intro di una serie di canzoni romantiche, la tipica fine di ogni lettera per il proprio partner. Ma il vescovo Valentino non è l’unico per cui si celebra il giorno degli innamorati.

Per San Valentino, infatti, gli antichi romani celebravano la festa di Lupercalia in onore di Giunone, le dea delle donne e del matrimonio. Le ragazze del Medioevo, invece, usavano mangiare cibi bizzarri e in un qualche modo incantati proprio il giorno degli innamorati, per poter poi sognare il loro futuro marito. Ma è solo nel 1537 che il re di Inghilterra Enrico VII stabilì ufficialmente che il giorno 14 Febbraio fosse la festa di San Valentino.

Ed è proprio nel giorno degli innamorati che, tra un bacio e una frase dolce, le coppie festeggiano il loro amore reciproco cercando di stupire la propria metà, ma rispettando in ogni caso le tradizioni: si stima che oltre 35 milioni di scatole a forma di cuore contenenti cioccolatini saranno vendute per San Valentino. Anche i fiori sono un classico, ma quelli è meglio lasciarli agli uomini – anche se il 15% delle donne degli Stati Uniti si auto-invia fiori per San Valentino.

È difficile negare che il ricevere un bel mazzo di rose a casa o sul posto di lavoro sia un piacere intramontabile, anche nel caso in cui causi imbarazzo. D’altronde, se la rosa rossa era la preferita tra tutti i fiori da Venere, la dea romana dell’amore, un motivo ci sarà pur stato, no? Il colore rosso è sinonimo di forti sentimenti romantici, quindi se circa 110 milioni di rose, soprattutto rosse, verranno vendute per il giorno di San Valentino non c’è da stupirsi: è il giorno dell’amore, quindi al bando margherite e tulipani, perché bisognerà essere romantici.

E i bigliettini? Le frasi d’amore sono la parte preferita dalle donne – dopo le coccole. Peccato che gli uomini preferiscano i biglietti di San Valentino precompilati o le frasi romantiche trovate su Google. Inoltre, pare che l’85% delle persone che acquista biglietti romantici per il 14 Febbraio sia di sesso femminile.

Uomini, volete un consiglio? È giunto il momento di cambiare rotta. Considerate ad esempio che l’imperatore indiano Moghul Shahjahan fece costruire un monumento come dono alla moglie per il giorno di San Valentino, il Taj Mahal. Non che dobbiate per forza ergere una statua a colei che vi sopporta giornalmente, ma scriverle un sincero “Ti amo” sarà in ogni caso gradito.

Fonte: She Knows