Circa una settimana fa era arrivata la non felice notizia del ricovero di Sandra Mondaini nella casa di cura San Rossore a Pisa. Le sue condizioni psicofisiche erano leggermente peggiorate, soprattutto in seguito alla morte del marito Raimondo Vianello.

Una coppia intramontabile quella di “Casa Vianello”, sana e pura da sempre. Un’amore davvero da prendere come esempio da tutti: dopo tanti anni insieme non hanno mai fatto parlare di sé in senso negativo, coppia da premiare anche dal punto di vista umano per aver adottato due bambini, ormai giovanotti.

Arrivano le prime parole di Sandra Mondaini. Parole rassicuranti da un lato, ma dall’altro fanno scendere un velo di malinconia e tristezza, soprattutto per via del tono cupo e distrutto della signora:

So’ stufa di star qui, voglio tornare a casa. Questa cura non finirà mai, perché il mio dolore non finirà mai. Per carità, non sono la sola e la più grande vedova, sono come tutte le altre. Passerà, ma lui non c’è più. Sono ancora sotto shock, se il professore, che è un mago, mi lascia andare… Voglio tornare dai miei bambini…

E così è successo: l’equipe medica ha deciso di permettere all’attrice di tornare a casa accompagnata dai suoi cari, i filippini Gianmarco e Raymond.

Sono parole toccanti quelle pronunciate dalla Mondaini, come se avesse un nodo alla gola che le impedisse di parlare. Spiega e fa intuire che il suo dolore non è solo fisico: non ha più accanto il suo Raimondo e non può far altro che disperarsi. È una Sandra Mondaini stanca, malinconica e distrutta, quella che sentiamo tramite l’intervista realizzata da News Mediaset, l’agenzia di notizie TV del Gruppo Mediaset.