Sandra Mondaini si è spenta oggi presso l’Ospedale San Raffaele di Milano, poco prima delle 13 di un martedì di inizio autunno.

Provata duramente dalla morte del compagno Raimondo Vianello, scomparso 5 mesi prima, le circostanze l’avevano portata a continui ricoveri per problemi di stress respiratorio e depressione.

Una vita intesa a calcare i migliori palcoscenici teatrali e televisivi, in coppia con il compagno di vita e di lavoro; animo dalla battuta pronta e ironia in tasca: le armi migliori che hanno fatto di Sandra Mondaini una bellezza controcorrente per i canoni del tempo.

In perenne battibecco con il marito Raimondo, ha animato e rallegrato le case di grandi e piccini per più di 50 anni, entrando di diritto nei cuori dei più. Grazie anche al personaggio di Sbirulino, il buffo pagliaccio che interpretava con molta leggerezza.

Fumatrice incallita, molti anni fa fu colpita dal cancro, insieme a Raimondo, e da una profonda depressione che la portarono ad allontanarsi temporaneamente dalle scene. Questo la spinse a impegnarsi nel sociale, fu testimonial e paladina per la lotta contro i tumori e per molte associazioni. Instancabile promotrice di iniziative per la raccolta fondi e l’informazione nella lotta contro il cancro, devolvette molto denaro per la ricerca. Inoltre, molto sensibile alle problematiche dei bambini, fu grande sostenitrice degli studi sulle malattie infantili, argomento che la coinvolse fino all’adozione dei due figli della famiglia di filippini che lavorava per lei e il marito.

Il cancro venne sconfitto, ma fu colpita da una rara malattia del sangue, e recentemente da problemi respiratori, che la portarono al ricovero poco prima dell’estate e la costrinsero sulla sedia a rotelle.

Ci lascia una Signora dall’animo gentile, caotico e allegro, oltre che una grande attrice comica.

Ci piace immaginarla già al fianco di Raimondo, che con il suo inconfondibile piglio ironico alza gli occhi al cielo prima di abbracciarla.