Fino a poche ore fa sembrava che Sandra e Raimondo fossero destinati a non riposare vicini, per molti fan unico conforto al dolore per la morte della Mondaini. Ma sebbene inizialmente un riavvicinamento della coppia, seppure non in vita, sembrasse impossibile, il sindaco di Milano Letizia Moratti ha offerto di portare entrambi nel Famedio, il “Pantheon” dei cittadini illustri di Milano.

La questione è abbastanza spinosa, infatti mentre Raimondo riposa a Roma, nel cimitero del Verano, la sua consorte sembra debba essere sepolta a Milano, nel cimitero di Lambrate, a seicento chilometri dal suo amato. Il motivo di questa separazione? Questioni di burocrazia cimiteriale, infatti chi non ha il cognome Vianello non può riposare nella tomba di famiglia. Ecco cosa ha proposto la Moratti:

Sandra e Raimondo uniti insieme al Famedio, il pantheon dei cittadini illustri milanesi, se la famiglia lo vorrà. Lì riposano uomini di grande spessore culturale e civile, personalità nei vari settori, è un po’ lo specchio della nostra società, e io credo che Raimondo e Sandra siano un bellissimo esempio per i giovani. Un esempio positivo di famiglia serena, ma capace anche di bisticciare… Una famiglia normale. Di loro ho il ricordo di una gentilezza e di una simpatia che attraverso la televisione entravano nel cuore.

Contro questa divisione che sta rattristando ancora di più molti italiani, la redazione del Tgcom ha perfino deciso di lanciare una petizione per richiedere la possibilità di riunire la coppia. Ma, a quanto sostiene l’Ama (Azienda Municipale Ambiente), l’unico motivo che rende impossibile la tumulazione dei due grandi personaggi nel Verano è l’assenza di una richiesta ufficiale da parte degli eredi e parenti consanguinei.

A questo proposito la famiglia di filippini che ha sempre vissuto con la coppia di artisti, e che probabilmente figurano nel presunto testamento della Mondaini, hanno ribadito che la “Zia Sandra” desiderava essere sepolta vicino alle spoglie della madre, nel cimitero di Lambrate, quindi la scelta sarà ancora più delicata.