Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea, con l’aiuto dei Manetti Bros, ne hanno fatto una parodia della loro sigla più famosa. Sandra Mondaini è nella giungla, vestita come per un safari. È bellissima, proprio come amiamo ricordarla, con i suoi occhi azzurri. Degli uomini accennano a rapirla e Raimondo Vianello, novello Tarzan, corre apparentemente in suo soccorso. Fino all’epilogo finale, ironico e fatto di quei cliché che l’hanno reso celebre.

Tutta la produzione di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello insieme si è basata su cliché divertenti: lui l’uomo affascinato da molte e bellissime donne, lei la palla al piede un po’ rompiscatole da mettere da parte.

Nella vita, però, è stato tutt’altro, la finzione scenica l’ha fatta da padrone sullo schermo, ma in realtà tra Sandra e Raimondo c’è stata una lunga e romantica storia d’amore, che non si è spenta con i problemucci quotidiani, ma si è rafforzata. Impossibilitati ad avere figli, “adottarono” un’intera famiglia di filippini, che li ha sempre accompagnati, anche in quest’ultimo viaggio.

I due si conoscono nel 1958: solo quattro anni dopo si sposeranno. Sandra e Raimondo da quel momento inizieranno a duettare non solo nella vita ma anche nel lavoro, il loro primo insieme a teatro con “Sayonara Butterfly”, simpatica parodia dell’opera di Puccini. Il ménage familiare entra nelle abitazioni degli italiani con “Casa Vianello“. Alla fine di ogni puntata, a letto con Raimondo prima di addormentarsi, Sandra commentava la giornata appena trascorsa e ripeteva come un tormentone:

Che barba, che noia! Che noia, che barba! Sempre io e te, tu e io.

In realtà, quei due stavano molto bene insieme, come si poteva vedere in quelle occasioni in cui, Raimondo in particolare, si spogliava dalle vesti di attore e riusciva a essere tenero e affettuoso, mostrando a tutta Italia come un amore può durare tanto a lungo, per tutta la vita. Quando in aprile Raimondo morì, l’asciutto eppure pieno di sentimento necrologio di Sandra fece il giro nelle case degli italiani:

Raimondo non c’è più. Sandra.

Adesso ci piace pensare che lo stiano facendo ancora, litigare per scherzo e tirarsi le coperte, giocare a rinfacciarsi i propri difetti, come fanno tutte le coppie, fino a ritrovarsi, ancora una volta insieme, lui e lei, lei e lui.