Non è riuscita a stare a lungo senza il suo Raimondo Vianello, con cui aveva condiviso non solo la vita ma anche gran parte della carriera. Sandra Mondaini la ricordiamo così, metà di una coppia inscindibile e comicamente irresistibile. La ricordiamo mentre dice: “Io sono stufa, non ne posso più! Buonanotte” e poi si mette a scalciare sotto le coperte mentre Raimondo tranquillo legge la Gazzetta.

E quando poi la rivediamo in qualche filmato d’epoca travestita da Sbirulino, torniamo improvvisamente bambini. Eppure il suo personaggio più celebre e quello per cui la ricorderemo per sempre rimane quello di se stessa, moglie frustrata eppure felicissima di quel (finto) cinico di Vianello.

Dopo gli esordi a teatro, i primi successi nel mondo della televisione sono arrivati per Sandrina (com’era solito chiamarla Raimondo) con “Canzonissima 1961” e da lì ci saranno tutta una serie di altri programmi molto seguiti come “Il signore di mezza età”, dove interprete Crudelia Delor, parodia della Crudelia De Mon de La carica dei 101, “Il giocondo”, “I tappabuchi” e diversi altri.

In “Io e la Befana” del 1978 per la prima volta mostra al pubblico il personaggio di Sbirulino, il clown per cui viene amata dai bambini di ogni generazione. Nel 1982 la coppia Raimondo/Mondaini sbarca quindi in Fininvest con il programma “Attenti a noi due“.

Dal 1988 al 2007 hanno poi portato sul piccolo schermo di tutti gli italiani la loro particolare ed esilarante vita di coppia nello storico “Casa Vianello“, la sitcom cult per eccellenza della TV italiana che li ha fatti diventare la coppia più amata d’Italia.

E adesso, davanti al televisore acceso senza l’umorismo di questa formidabile coppia, toccherà a noi esclamare “Che barba, che noia!“.

Buonanotte, Sandra.