Gli italiani non sembrano avere dubbi: la sanità pubblica non funziona come dovrebbe e peggiora sempre di più. Il nuovo rapporto Pit Salute del Tribunale per i diritti del malato mostra come, nello scorso anno, sia cresciuto il numero di cittadini insoddisfatti a causa delle lunghe liste d’attesa e di altri disagi.

Le segnalazioni raccolte, mostrano come la sanità pubblica sia peggiorata, secondo i cittadini, soprattutto per quanto riguarda l’accessibilità ai servizi: un generale ridimensionamento delle prestazioni è aggravato dall’aumento dei costi, ad esempio per le visite specialistiche. Ma c’è di peggio: in alcuni casi è lo stesso accesso ai servizi a essere negato, a causa di tagli e chiusure a reparti e strutture mediche.

A tenere banco tra i problemi della sanità pubblica, ancora una volta, sono i casi di malasanità. Gli errori sanitari, o presunti tali, sono infatti al primo posto tra le lamentele dei cittadini (18.5%, ossia 0.5% in più rispetto a due anni fa), ma non solo: sembrano in crescita anche i casi di disattenzioni da parte del personale sanitario, come la carenza di controlli sui presidi medici e le apparecchiature, la mancata segnalazione di gradini o altri ostacoli, l’abbandono di alcuni farmaci sui comodini, ecc. Altro grande problema in crescita risiede nei tempi d’attesa estenuanti, persino per avere i risultati degli esami (16% sul totale delle lamentele nel 2010, 15% nel 2009).

Gli errori terapeutici (specie in ortopedia, chirurgia e oncologia) e, soprattutto, quelli diagnostici (oncologia, ortopedia e ginecologia-ostetricia) preoccupano particolarmente i cittadini, i quali, d’altronde, denunciano la generale difficoltà nel comunicare ai medici i propri sintomi e i propri bisogni. Un generale clima caotico, quello che regna nelle strutture sanitarie italiane, nel quale spesso i medici svolgono, a detta di alcuni pazienti, anamnesi affrettate, e dove è assai difficile reperire informazioni utili alla propria salute.

Inoltre molti lamentano anche l’insufficienza di attenzioni ricevute e di tempo dedicato: sanità pubblica afflitta, dunque, anche da questo genere di problemi, e non solo da quelli economici imputabili ai tagli causati dal contenimento della spesa pubblica.

Fonte: Il sole 24 ore.