Anche il Festival di Sanremo deve essere imparziale e rispettare la par condicio nella satira politica. E una tirata d’orecchi a Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu da parte del direttore di Rai Uno Mauro Mazza è stata la scintilla che ha fatto nascere il pezzo comico di ieri sera.

Per evitare di scherzare ancora una volta sul caso Ruby e sul presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il duo ha puntato ad altri protagonisti della cronaca italiana. Con una serie di descrizioni comiche, Luca suggeriva a Paolo il personaggio: si è passati da Roberto Saviano, che secondo le due Iene descriverebbe cose già risapute sulla Camorra e sull’emergenza rifiuti a Napoli, a Gianfranco Fini e lo scandalo della casa di Montecarlo.

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Nel “poker d’assi” di Luca e Paolo non poteva mancare Michele Santoro, conduttore del programma di approfondimento politico “Annozero“. Infine il duo si è spinto davvero oltre per il gran finale, permettendosi il lusso di fare satira su Papa Benedetto XVI.

Durante la serata, poi, non è mancata la performance musicale delle Iene: la linea comica si è spostata verso Gianni Morandi, che ha collaborato a un medley delle sue più famose canzoni, riviste in chiave rock e con un pizzico di ironia.