Il Festival di Sanremo ha iniziato la quarta serata in maniera molto veloce. Subito i primi duetti “nazionali”, che hanno stupito e deliziato i telespettatori più variegati. Ha fatto partire lo show una spumeggiante Noemi con Gaetano Curreri degli Stadio, subito diventati una tendenza su Twitter, seguiti da Pierdavide Carone con Lucio Dalla, a dirigere l’orchestra, e Gianluca Grignani. Un bel duetto tra Dolcenera e Max Gazzé, anche se lui è stato per un attimo quasi oscurato dalla bravura della salentina: forse la canzone “Ci vediamo a casa” non era troppo adatta alla sua voce in falsetto, ma nelle parti soliste ha reso come al solito ottimamente.

Galleria di immagini: Sanremo, la quarta serata

Lo spettacolo al Festival di Sanremo si è poi fatto disco, con la presenza del dj Fargetta, che ha duettato con Gigi D’Alessio e Loredana Berté, attraverso una rivisitazione dance di “Respirare”, mentre sono stati previsti due pianoforti per Chiara Civello e {#Franchesca Michielin}, che con la sua straordinaria voce ha arricchito un pezzo già molto suggestivo.

Tra le parentesi non musicali dell’esordio della quarta puntata di Sanremo vanno segnalate quelle con la valletta del festival Ivana Mrazova, felicissima di aver firmato il suo primo autografo dopo essere stata riconosciuta per strada, e l’intervento dell’attrice di Sabrina Ferilli, di turchese vestita, che ha cantato prima “Roma nun fa’ la stupida stasera” e poi un pezzo rivisitato in italiano di Louis Armstrong, accompagnata dal conduttore {#Gianni Morandi} e da un improbabile ma simpatico Rocco Papaleo alla tromba.

È stata poi la volta di Samuele Bersani con Paolo Rossi: è stato un duetto che ha sottolineato il carattere parodistico del pezzo, sembrava quasi un misto tra uno sketch di Cochi e Renato e un film di Federico Fellini. Sono seguiti Eugenio Finardi con Peppe Servillo, e poi Nina Zilli accompagnata da Giuliano Palma e dal jazzista Fabrizio Bosso: questi ultimi hanno condotto una performance davvero eccellente, che un po’ ha ricordato il Sanremo di altri tempi ma con un tocco di raffinatezza in più. Particolarmente emozionante il duetto di Arisa con Mauro Ermando Giovanardi di La Crus e il violinista Mauro Pagani. Infine, l’esibizione del comico Alessandro Siani, che ha promosso il nuovo film “Benvenuti al nord”, lanciandosi in battute che in realtà non sono apparse troppo brillanti (forse l’ansia del palco di Sanremo fa brutti scherzi), eppure il pubblico ha tanto apprezzato da quasi non volerlo lasciare andar via.

Hanno duettato anche Emma Marrone e Alessandra Amoroso: le due salentine vincitrici di Amici hanno dato il meglio di loro stesse, dando l’impressione di una grande intesa artistica. Emozionante Platinette, che ha introdotto i Matia Bazar recitando le parole della canzone. L’opinionista TV ha voluto porre l’accento sul bacio gay dei Soliti Ignoti e Gianni Morandi nella seconda serata di Sanremo, lasciando il palco di fronte a un confuso presentatore e dicendo, ironicamente e provocatoriamente:

«Io amo gli etero, adoro gli etero.»

L’ultima esibizione in gara, prima della chiusura del televoto, è stata quella di Francesco Renga con il coro belga Scala & Kolacny Brothers: la canzone ha perso un po’ il ritmo, ma ha guadagnato in intensità perché ha consentito di gustare meglio il testo. Prima dei giovanissimi ospiti stranieri, One Direction, una parentesi musicale di Rocco Papaleo, che già aveva appassionato il pubblico con il musical teatrale “Basilicata coast to coast”, e ha chiuso con un momento commovente, affermando che il suono preferito è quello di suo figlio.

È arrivato il momento dell’esibizione dei concorrenti della sezione “giovani”. In finale sono giunti Alessandro Casillo, la band Io Ho Sempre Voglia, Marco Guazzone e Erica Mou. Gianni Morandi si è soffermato a spiegare il pubblico il complicato meccanismo che avrebbe fatto giungere a un vincitore. La gara dei giovani è stata aggiudicata da Alessandro Casillo, con “È vero che ci sei”, ma sarà incoronato domani sera, perché, essendo 15enne, non può comparire in TV dopo la mezzanotte. Il premio della critica “Mia Martini” se l’è aggiudicato invece Erica Mou con “Nella vasca da bagno del tempo”.

Gli eliminati tra i big infine sono stati Chiara Civello e i Matia Bazar, che non parteciperanno alla finale di domani, terminando qui la loro avventura sanremese. Tutti gli altri si contenderanno l’agognato podio.