Sanremo ha celebrato la storia del Festival per la sua quarta puntata. E la madrina molto speciale di questa occasione è stata Luciana Littizzetto, che ha fatto la sua apparizione sul palco dell’Ariston con l’abito originale indossato da Nilla Pizzi quando cantò Papaveri e Papere. La riflessione che è scaturita da Lucianina nazionale ha fatto naturalmente un po’ discutere: come è cambiato il costume a Sanremo, quanto in passato si prestava maggiore attenzione al look, molto spesso da favola, rispetto al presente?

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Tra le mise sfoggiate dalla Littizzetto a Sanremo anche il casco d’oro di Caterina Caselli. La comica ha fatto autoironia sull’aspetto assunto con la parrucca:

«Sembro Enzo Paolo Turchi appena uscito dall’Isola dei Famosi… sembro Michele Obama ossigenata…»

I big si sono esibiti con dei pezzi storici del festival, tra cui vanno segnalati Per Elisa, cantata da Annalisa Scarrone in duetto con la “compagna” di Amici Emma Marrone, Almeno Tu Nell’Universo con cui Chiara Galiazzo ha omaggiato la scomparsa Mia Martini, ma anche Un Bacio Piccolissimo, con cui gli Elio e le Storie Tese hanno duettato con il re del porno Rocco Siffredi. Il quale ha mandato in non poca confusione la Littizzetto, durante una momentanea assenza di Fabio Fazio.

Fazio, in quel momento era infatti fuori dall’Ariston per scoprire il busto dedicato a uno dei presentatori storici di Sanremo, Mike Bongiorno: con il suo ricordo si è ripercorsa ancora una volta la storia del festival, passando poi per la presenza di Pippo Baudo e per quella dei figli d’arte, protagonisti di un’infelice edizione di Sanremo, tanto da meritarsi l’epiteto di “grandissimi figli di” da parte della Littizzetto. Tra gli ospiti internazionali, Caetano Veloso che ha festeggiato i 40 anni di carriera con una sua versione di Piove e con un duetto con Stefano Bollani su Come Prima.

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Ma il vero protagonista della penultima serata del festival 2013 è stato naturalmente il vincitore dei giovani, ossia Antonio Maggio con Mi Servirebbe Sapere, mentre il miglior testo secondo la giuria di qualità è stato quello de Il Cile con Le Parole Non Servono Più. Il premio della critica se lo aggiudica Renzo Rubino con Il Postino (Amami Uomo).