Anche la terza serata del Festival di Sanremo è volta al termine e, come di consueto, ha mostrato alcune perle affiancate, invece, da qualche flop.

Lo stesso ovviamente è valso anche per i look indossati da cantanti, vallette e Carlo Conti: mostrando vere e proprie creazioni super eleganti e, purtroppo, anche alcuni scempi della moda. Ecco le pagelle per la serata del 12 febbraio.

Galleria di immagini: Sanremo 2015: i look della terza serata

Le pagelle

Rocio 9/10

Sebbene non sia quasi mai presente gli abiti che indossa parlano sempre per lei. Sempre con silhouette a sirena, la grande eleganza è stata data anche da lustrini e perle luccicanti, sia con il modello in blu sia nella creazione rosso fuoco. Elegante e mai fuori contesto. Lo stilista? Ancora una volta Roberto Cavalli.

Anna Tatangelo 5/10

Elegante il vestito bicolor – bianco e nero – anche se l’eccessivo scollo a cuore rischia di svelare qualche foma di troppo. Decisamente no la pettinatura a fungo alla Fantaghirò e a quanto pare anche lei, come Arisa, ha rubato il rossetto a Platinette.

Chiara 4/10

Bellissimo l’abito Stella McCartney, nero a sirena con taglio asimmetrico. Peccato sia poco adatto alla sua silhouette. Trucco? Troppo marcato.

Moreno 7,5/10

Almeno uno che osa, ogni tanto, se bene con il gilet in brillanti il rischio di sembrare una palla stroboscopica è sull’angolo. Anche se non è il suo caso.

Carlo Conti 6/10

Va bene che il Festival deve essere in ogni modo impeccabile, ma certe volte la troppa serietà annoia. Per la terza seria consecutiva il presentatore ha optato per le tonalità del grigio e del nero, ma anche se la giacca è con una leggera fantasia l’effetto “nonno” è sull’angolo.

Vittoria Puccini 7,5/10

Elegantissima nel long dress dai toni del rosa cipria con fascia alta sotto il seno. Se il colore sembrava spegnere un po’ l’attrice, i dettagli luccicanti risollevano il tutto.

Malika 4/10

Poco femminile: la tunica argentata si trasforma in sacco nel quale racchiudere il corpo. Bocciata.

Bianca Atzei 6/10

Bianca ci da ancora dentro con le trasparenze di Antonio Marras, con la solita mutanda in vista. Ma almeno questa volta i colori non sono troppo mixati e più tenui: decisamente meglio e molto più elegante.

Amara 5/10

Tutti si saranno chiesti cosa c’era in quel turbante: Amara lo ha abbinato al blazer lungo e al pantalone nero spezzati dalla camicia bianca. Rimandata.

Emma 4/10

Il primo abito non era adatto alle sue forme. Super bocciato, risultava decisamente troppo stretto sul seno e il taglio troppo alto mentre la tonalità oro la faceva sembrare un cioccolatino della Ferrero Rocher. Andrebbe a braccetto con Chiara, che nella prima serata aveva un abito da signora in giallo. Meglio il secondo vestito in nero e dettagli in nero e rosso, ma ancora non ci siamo. Per San Valentino qualcuno le regali uno specchio. L’eleganza è dono di madre natura.

Arisa 4/10

Primo look decisamente bocciato, con una sorta di pantalone e maglia che facevano sembrare il tutto come la tutina di Eva Kant con un tendone in seta avvolto in vita, per non parlare del rossetto rubato a Platinette. Male anche il secondo abito, con una gonna talmente stretta da mostrare qualche forma di troppo, ma il maglioncino? Avrà avuto freddo. AAA: stilista e stylist cercasi disperatamente.

Platinette e di Michele 6/10

Platinette – stranamente più sobria del solito – è tornata ed è un tuffo negli anni ’60 insieme alla di Michele. Simpatiche, sì, ma non ci piacciono.

Nina Zilli 5/10

Certamente meglio della seconda serata, benino il vestito bianco ma si poteva sicuramente evitare il mantello alla Divino Otelma.

Serena Brancale 5/10

Tris di colori per la cantante delle nuove proposte, ma sembra più che si sia avvolta una bandiera italiana con i colori spenti.

Irene Grandi 5/10

Irene scende sul palco in tenuta da casa, con giacca in panno, maglietta e pantalone. E l’Italia intera ringrazia per la maglietta semitrasparente.

Laura Fabian 4/10

Si sperava di fare almeno un minimo passo avanti con la seconda serata, ma invece quell’abito rosso sembra appena uscito da un cassetto e messo su subito, senza essere stirato.

Raf 0/10

Una parola: terribile. Va bene interpretare appieno una canzone, ma sempre senza cadere nel ridicolo.