Canzoni in dialetto al Festival di Sanremo? No, grazie. È stata questa la risposta di undici consiglieri del PDL del comune di Sanremo, i quali hanno bocciato la proposta fatta l’estate scorsa dal presidente del consiglio comunale, Marco Lupi esponente della Lega Nord.

Nei giorni scorsi, le polemiche si erano moltiplicate per via dell’inserimento di questa clausola nel regolamento del concorso canoro. Ma in realtà, non era nulla di nuovo: pensiamo alla storica canzone di Pierangelo Bertoli “Spunta la luna dal monte“, non aveva forse parti in dialetto sardo cantate dai Tazenda?

Il regolamento, che consente la presentazione di canzoni in dialetto alla prossima edizione del Festival della Canzone Italiana, sarà discusso oggi. Ma, forse, se il festival è quello della canzone italiana, servirebbe preservare una delle poche cose che in Italia ci accomuna tutti: la lingua. Che poi è la stessa di Dante e di Leopardi, perché vergognarsene?