Il pubblico continua a premiare Antonella Clerici. Gli ascolti della terza serata, dedicata alle canzoni che hanno fatto la storia del Festival di Sanremo, hanno fatto registrare una media di 10 milioni di spettatori e il 46% di share, con picchi anche oltre i 14 milioni durante le esibizioni e il 61% di share durante l’annuncio dei ripescati: Valerio Scanu e il gruppo composto da Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici.

Proprio sul ritorno in gara del trio si sono scatenate subito enormi polemiche, con una reazione di aperto dissenso del pubblico dell’Ariston. Ma le discussioni non si sono limitate solo a “Italia amore mio”.

Dopo le due prime serate finite sorprendentemente nei tempi prestabiliti, la durata della terza puntata ha assunto invece proporzioni “leggendarie”. Quando arriva il turno delle nuove proposte, è infatti già passata la mezzanotte e quindi la legge per la tutela dei minori a quell’ora impedisce l’esibizione della quindicenne Jessica Brando.

Come ha spiegato il capostruttura di Rai Uno Antonio Azzalini:

In Italia esiste una legislazione molto rigida sicché da mezzanotte e un minuto, se in un programma TV viene utilizzato un minore, si passa nel penale. È come se i responsabili del programmi sfruttassero un minore.

La rete, per rimediare, ha mandato in onda il video con la prova eseguita dalla giovane della sua canzone, paradossalmente intitolata “Dove non ci sono ore”, che potete rivedere in coda al post. Per sua fortuna, la giovane Brando ha passato il turno e quindi stasera avrà finalmente la soddisfazione di esibirsi dal vivo nella finale di “Sanremo nuova generazione“.