Santo Versace si dimette da deputato Pdl. Questo il “regalo” che il famoso stilista calabrese, ironizzando sul recente compleanno di Silvio Berlusconi, ha dichiarato di aver offerto al premier. Un addio maturato dopo lunghe riflessioni, concretizzato con una lettera consegnata a Fabrizio Cicchitto, responsabile Pdl per l’aula di Montecitorio, e al presidente della Camera {#Gianfranco Fini}.

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L’annuncio è arrivato tramite i microfoni della trasmissione di Radio 2 “Un giorno da pecora”, dove Santo Versace ha affrontato non solo il tema delle sue dimissioni dal Pdl, ma anche la spinosa questione del voto di sfiducia al ministro dell’Agricoltura Saverio Romano. Nelle sue parole resta molta delusione per l’impossibilità di partecipare attivamente alla vita del partito.

«A me piace lavorare, e nel Pdl non hanno bisogno di uno che lavora. D’altra parte io ho cominciato a lavorare solo nel 1950, si vede che ho poca esperienza rispetto a loro».

Riguardo invece la sfiducia al ministro Romano, racconta del perché della sua assenza al voto e del suo pensiero sulla vicenda:

«L’ultimo regalo che ho fatto al Pdl è stato non andare, perché non volevo votare la fiducia. Non voglio accusare nessuno e spero venga assolto. Però i miei amici siciliani mi hanno detto: fai quello che faremmo noi, vota la sfiducia».

Fonte: Corriere della Sera