La tradizione si ripete e le azzurre vincono ancora al Wta di Barcellona. Il 2009 e il 2011 sono stati gli anni di Roberta Vinci, il 2010 quello di Francesca Schiavone, adesso, il 2012 è l’anno di Sara Errani al Barcellona Ladies Open. Ha superato in finale la slovacca Dominika Cibulkova, numero 17 nel mondo, stracciandola con un 6-2 6-2 in 65 minuti di gioco.

Per Sara Errani questo è il suo quarto titolo, e averlo vinto proprio al Wta di Barcellona è un orgoglio maggiore. Inoltre, è campionessa di tennis non solo nel singolare: la romagnola, insieme a Roberta Vinci, ha poi infatti bissato la vittoria nel doppio battendo 6-0 6-2 Flavia Pennetta e Francesca Schiavone. Al termine dei match ha commentato gioiosa:

«Vincere un torneo è sempre speciale, ma quando ne vinci due nella stessa settimana, beh è qualcosa d’incredibile. Sono stati sette giorni perfetti, non posso giudicarli in maniera diversa. Di certo nel singolare la terra rossa mi ha agevolato nei confronti della Cibulkova. Lei è pericolosa perché ha un gioco veloce e che può far male, però come può mettere a segno due vincenti consecutivi, allo stesso modo può commettere due errori di seguito. Avendo coscienza di ciò, ho cercato di non mollare mai, mettendo a segno palle profonde e rimanendo sempre aggressiva».

Sono proprio gli errori della Cibulkova a regalare in apertura il 2-0 dell’Errani, che ha giocato il primo set sulla riga di fondo, senza lasciare spazio al dritto frontale che contraddistingue la nemica. Il secondo set è praticamente identico: 2-0, poi 5-1 e infine un nuovo errore della Cibulkova regala all’azzurra il successo.

Al termine della gara, non solo gioia però sugli spalti: la Errani commuove tutti, infatti, dedicando il proprio successo al giocatore del Livorno Morosini, deceduto sabato scorso per arresto cardiaco:

«Questo torneo è per lui. È qualcosa di incredibile, difficile, ho visto le immagini e mi hanno colpito in maniera profonda. La vita è strana, non sai mai cosa può accadere e tutto questo ti fa riflettere in maniera profonda. Tragedie come questa ti riportano alla realtà velocemente e ti fanno capire che spesso quando ci lamentiamo, lo facciamo inutilmente. Bisogna godersi la vita, giorno dopo giorno».

E cosa c’è quindi nei giorni futuri dell’incredibile Errani?

«Ora bisogna concentrarsi sulla Fed Cup contro la Repubblica Ceca, poi ho in calendario Budapest, Madrid e Roma. Rispetto al Roland Garros non ho alcun obiettivo in particolare, voglio solo cercare di migliorarmi settimana dopo settimana, dando il massimo a ogni evento. C’è ancora tempo prima di Parigi e voglio arrivarci rilassata, ma state sicuri che darò il massimo, come sempre».