Sara Tommasi e Alfonso Luigi Marra si lasciano: l’annuncio in un comunicato stampa firmato Gigi e Saretta, con cui i due mettono fine alla loro discussa relazione durata solo pochi mesi. Lui è l’uomo che si scaglia contro il signoraggio bancario con un libro promosso da spot decisamente trash, lei è la soubrette protagonista di alcuni di questi spot, nota nella recente cronaca per aver mostrato i genitali di fronte a Montecitorio.

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Nella nota di Sara Tommasi e Alfonso Luigi Marra si legge:

«Fermi restando i rapporti affettuosissimi, di reciproca stima, amicizia e solidarietà, nonché l’intenzione di continuare a collaborare per il futuro nella lotta contro l’illiceità bancaria, abbiamo dovuto purtroppo prendere atto, dopo questi due tuttavia bellissimi mesi trascorsi insieme, che la diversità di carattere non consente la prosecuzione del nostro rapporto come coppia.»

Appare un po’ curioso e inusuale come i due abbiano deciso di rendere pubblica la fine del loro rapporto amoroso, ma tant’è, Alfonso Luigi Marra pare avere molta stima di Sara Tommasi, tanto da difenderla a spada tratta dai suoi detrattori che non sono certo pochi:

«Merita certo il plauso il buon costume, che oltretutto è ben più impegnativo della disinvoltura. Ma quando quasi tutto è scandaloso, lo è di più la vista di una breve fessura muliebre o che il governo e i partiti stiano sobriamente vendendo la carne della società alle banche? Difendere la mia ormai solo amica Saretta mi costerà insomma le censure dei moralisti (dimentichi peraltro che Cristo accoglie Maddalena e aborre gli ipocriti), ma devo farlo perché Saretta ha la singolare, disagevole caratteristica di dire le cose come le pensa con l’intima convinzione di far bene, e mostra la sua nudità per simbolizzare così a Monti, Bersani, Casini, Fornero eccetera che se anche loro spogliassero la verità dalle maschere ciò produrrebbe gli attesi cambiamenti.»

Non c’è che dire, complimenti al garbo e all’eloquenza barocca di Marra, solo che ha commesso un piccolo errore storico. Maria Maddalena probabilmente non si è mai esibita in pubblico, e la sua figura tanto discussa non solleva però giudizi morali (qualcuno crede che sia lei in realtà la buona samaritana della parabola). E, anzi, fu anche autrice di un vangelo apocrifo. Altrettanto strano come Marra si paragoni a Cristo, forse credendo di incarnare il ruolo del profeta. Chissà che in futuro la Tommasi non ne scriva la sua biografia.

Fonte: Rumors.