Anche Sara Tommasi finisce nel novero delle testimonial del libro di Alfonso Luigi Marra, “Il labirinto femminile”. Si tratta di spot televisivo ad alto tasso trash, in cui la bella Sara ha avuto come precursori Manuela Arcuri, Lele Mora e Ruby Rubacuori. Questi spot sono stati definiti da alcuni come i peggiori del 2010.

Nel nuovo spot, la Tommasi è vestita come Osama Bin Laden, mentre sembra essere inquadrata dal mirino di un’arma, e si spoglia sullo sfondo del deserto. L’uso di tecnologie molto finte, simili a quelle del pannello verde che si usa per i programmi meteo, fa il resto: il risultato è completamente assurdo.

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La Tommasi non si pronuncia, forse perché ha venduto a qualcuno l’esclusiva, in compenso a parlare è lo stesso Marra:

“Questo video rivoluzionario sarà presentato nella sua interezza la notte del 30 giugno, nella mia villa romana. La mia madrina sarà la mia grande amica Rossy De Palma, musa di Pedro Almodovar. Forse anche Antonio Di Pietro darà manforte alla mia iniziativa… Sara Tommasi rinascerà, il mondo islamico la considererà un suo indiscusso simbolo.”

Permettiamoci di dissentire: difficilmente il mondo islamico non prenderà come un’offesa una donna travestita da uno dei suoi leader, che peraltro pare essere morto di recente, donna che si spoglia anche. In questo caso il mondo islamico avrebbe anche ragione: il rispetto per i morti, chiunque siano, è fondamentale per qualunque civiltà.

E auguriamoci che nel novero delle future testimonial non rientri neppure Rossy De Palma, che in “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” aveva un orgasmo nel sonno e rappresenta una vera e propria icona per i cinefeticisti: anche essi in quel caso si lancerebbero in una vera e propria sommossa integralista.