Sara Tommasi è stata ospite da Simona Ventura a Cielo Che Gol. Naturalmente tutto sembrava avere a che fare con le sue vicende personali e la sua intervista ha preso la piega da TV del dolore, complice il fatto che in un certo senso la Ventura ha rappresentato per la soubrette una sorta di guida e di mentore, avendola avuta come schedina a Quelli Che il Calcio.

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Simona Ventura ha esordito con una sorta di apologia di se stessa, ammettendo di aver spesso cercato di riprendere Sara Tommasi in passato, come una sorella maggiore. E così su una panchina che era un’evidente citazione del film Forrest Gump, le due donne si sono ritrovate a confidarsi di fronte a milioni di telespettatori.

Sara Tommasi è entrata nello studio affermando di essere diventata timida e si è lanciata nel racconto doloroso della sua vita, ancora:

«Io ho assunto sostanze perché sentivo la pressione del mondo dello spettacolo e non riuscivo a vivere serenamente considerato anche che mia madre si era ammalata e che i miei genitori sono separati. Mi sentivo sola, anche se sono sempre stata una ragazza spigliata. Una serie di amicizie sbagliate mi hanno portato agli stupefacenti, ma questa non è la soluzione, è importante che i giovani lo sappiano. Ora vorrei mettere su famiglia e trovare un lavoro. Però nessuno mi vuole dare una possibilità perché dicono che ormai il mio personaggio è troppo forte per essere credibile dietro allo sportello di una banca. Anzi, lancio un appello: datemi un lavoro da manager.»

Suona strano, nonostante i suoi studi in Bocconi, che la Tommasi voglia un qualunque lavoro in banca, anche se dirigenziale: giusto poco tempo prima della sua caduta verticale manifestava insieme con il suo ex Alfonso Luigi Marra contro il signoraggio bancario. Sicuramente la soubrette non rinnega nulla, e vede anche nel nero che quelle trascorse siano esperienze, ma questo ideologico cambio repentino non nuocerà, stavolta per davvero, alla sua immagine? Che la Tommasi abbia girato, anche inconsapevolmente come dice, un porno, non suona poi così male. Ma le ideologie sono un’altra cosa.

Fonte: TVblog.