Sara Tommasi si mette a nudo, ma non in un nuovo film porno, bensì in un’intervista a Chi in cui svela i retroscena della sua vita negli ultimi mesi, naturalmente dal suo punto di vista. Tutto sembra partito da quando la soubrette si è ritrovata in certi giri di serate, offerte come lavoro da amici di Fabrizio Corona. Corona non c’entra, la Tommasi lo precisa chiaramente, e probabilmente neppure queste persone, dato che parla di scelte sbagliate che hanno portato a impegni lavorativi che comportavano anche droga e sesso facile.

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La faccenda del porno assume però contorni più drammatici per Sara Tommasi. Era facile prevedere che avrebbe reso delle dichiarazioni in tal senso, dato che ha sporto denuncia contro i produttori dei suoi due film, ma non si poteva prevedere che queste dichiarazioni avrebbero proiettato i lettori in una sorta di film dell’orrore.

Sara Tommasi spiega che le sue scelte l’hanno alienata dall’amicizia con Simona Ventura, che non condivideva la piega presa dalla sua vita. Ma se le dichiarazioni della Tommasi in relazione al film porno saranno provate vere durante il processo, le accuse a carico di chi è stato denunciato si faranno ancor più pesanti.

A Chi, infatti, la Tommasi ha detto di essersi fidata di chi le diceva che il porno sarebbe stato un bel lancio pubblicitario e che si sarebbe anche divertita, ma sul set – dice – le venivano somministrate sostanze stupefacenti:

«Dopo sono stata malissimo, mi sono sentita sporca, brutta. Ho passato ore sotto la doccia nell’illusione di potermi togliere di dosso la sporcizia che mi sentivo dentro di me. Potevo anche morirci, perché mi avevano dato un sacco di sostanze. “Se non bevi tutto fino alla fine, ti facciamo bere l’acido muriatico”, mi urlavano. Io ero terrorizzata, tremavo e mandavo giù. Era una sostanza simile al crack, fortissima. Avevo la tachicardia alle stelle. Per due giorni di fila a girare quelle scene. Sono anche svenuta un sacco di volte. E ogni volta bisognava ricominciare. Ricordo la violenza, il dolore fisico, la nausea che a un certo punto mi ha preso. Alcune scene le ho girate senza nemmeno essere cosciente. Ma che gli importava a quelli della mia faccia?»

Fonte: Il Messaggero.