Sara Tommasi sta davvero male. A dirlo è la famiglia, che in un comunicato ha smentito la versione del produttore Federico De Vincenzo in merito al forfait del 30 giugno, quando era attesa per un porno show al Sexy Teatro Excelsior di San Donnino, in provincia di Firenze. De Vincenzo, tra l’altro, pare essere stato non solo il produttore del film hard, ma anche il manager della Tommasi.

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De Vincenzo avrebbe infatti affermato che, nel tragitto per raggiungere il locale, all’altezza di Lodi, Sara Tommasi avrebbe chiesto di andare in bagno per espletare un bisogno corporale. Il suo manager l’avrebbe persa di vista, mentre le procurava delle salviette, e lei sarebbe scomparsa con un camionista per poi riapparire all’altezza di Parma in un pessimo stato.

De Vincenzo ha fornito questa versione sulla fuga di Sara Tommasi:

«Eravamo in auto, all’altezza dell’autogrill di Lodi, quando Sara mi ha chiesto una sosta per andare in bagno. Il tempo di andarle a prendere delle salviette umidificate ed è scomparsa. Era in condizioni pessime, e ha scelto di restare a casa di un amico, Sara non sta bene né fisicamente né psicologicamente. Bisogna aiutarla. Io non ho forzato nessuno, ho le liberatorie. Pensate che stamattina diceva di aver avuto un contatto con l’aldilà e con il suo amico alieno. Ecco, questa è la persona è che mi accusa.»

Differente è la versione di casa Tommasi, in un comunicato la madre Cinzia Cascianelli scrive:

«In relazione all’incredibile racconto di Federico De Vincenzo circa il fatto che, mentre la conduceva a Firenze, mia figlia Sara, sarebbe fuggita a Lodi per ricomparire in un autogrill, preciso che le affermazioni di De Vincenzo sono totalmente inventate, perché Sara era con me e il padre e Federico ne era perfettamente al corrente. Non ha fatto altro che tempestarla di telefonate, per spingerla, nonostante il suo stato di salute, ad andare allo spettacolo del 30 giugno a Firenze.»

Fonte: Il Secolo XIX, Quotidiano.