Sara Tommasi ospite a Domenica In racconta la sua riabilitazione. La soubrette sembra aver riacquistato peso ed è ancora più bella con qualche chiletto in più. Tuttavia la trasmissione è apparsa forse un po’ troppo discriminatoria nei confronti del mondo del porno, un mondo cui si accede per lo più volontariamente e ben pagati. Questo però sembra non essere stato il caso della Tommasi, che ha sempre affermato – e il suo legale Alfonso Luigi Marra con lei – di essere stata incapace di intendere e di volere durante le riprese dei suoi film hard.

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Sotto accusa del brutto periodo che Sara Tommasi ha trascorso ci sarebbe potuta finire addirittura la madre Cinzia Cascianelli, che invece ha raccontato il suo dramma personale: non solo il brutto momento della figlia, ma anche la scoperta di avere il morbo di Parkinson. L’impressione è che comunque la TV con questi racconti prenda una brutta china, ritrasformandosi in TV del dolore nonostante le critiche, anche da parte dei comici, che negli ultimi anni sembravano aver allontanato questa impostazione.

Inoltre, quello che scagiona mamma Cinzia è che, in fondo, è vero che i genitori non smettono di seguire i figli, ma è pur vero anche che è giusto che a una certa età gli stessi intraprendano la loro strada. Sara Tommasi ha scelto il mondo dello spettacolo, ma forse l’ha fatto ingenuamente e dalla Bocconi si è trovata catapultata in un universo che non conosceva e che l’ha portata in una spirale che le ha anche fatto male alla salute.

Le giustificazioni sono arrivate da Don Mazzi:

«Tutti dobbiamo fermarci dal colpevolizzare Cinzia e Sara. Se avesse avuto una mamma nel pieno delle sue forze credo che Sara si sarebbe salvata di più. Credo che il Padre Eterno a volte fa piovere troppo, altre tiene troppo siccità. Quando hai cominciato a capire fino in fondo che stavi perdendo tua figlia? Quando ci sono situazioni così dovete subito chiedere aiuto. La solitudine è bestiale. Tu eri già sola, col marito malato, poi ti sei ammalata. Tua figlia è iperdotata da un punto di vista intellettuale, ha fatto la Bocconi in 4 anni con tesi sulla finanza, sapeva bene l’inglese, faceva lo sport… Dalla sera alla mattina te la sei ritrovata distrutta da quelle bestie che io non cito.»

Ci si chiede, però, se in effetti non si faccia una generalizzazione sul mondo del porno. La vicenda della Tommasi, stando alle dichiarazioni sue e del suo legale, passerà al vaglio della legge e starà alla legge individuare eventuali responsabilità. Negli anni ’70, le femministe proclamavano l’indipendenza che passava anche per i propri corpi, ora viene tutto ridotto e appiattito a quella che è stata l’esperienza tragica della Tommasi. Come a dire: porta in diretta le difficoltà di un essere umano, sbatti il mostro in prima pagina.

Fonte: TVblog.