Sara Tommasi ha un disturbo psicologico connesso con il sesso? I ultimi fatti che l’hanno portata sulle pagine delle cronache rosa parlano chiaro: è come se cercasse qualcosa, la raggiungesse per poi ritrattare, in una sorta di bulimia delle emozioni. Ha ritrattato più volte, ad esempio, la versione sulla volontà di aver girato o meno il film porno e dato forfait alla serata sexy che l’attendeva in una discoteca di Firenze.

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Ma in quest’ultimo caso, anche il produttore e manager Federico De Vincenzo e la famiglia di Sara Tommasi appaiono concordi: la soubrette ha dei problemi fisici e psicologici che le impedirebbero di lavorare in questo periodo. A queste dichiarazioni si aggiungono le grida di allarme di Selvaggia Lucarelli, la quale aveva chiesto di farsi aiutare, e dell’ex Alfonso Luigi Marra, che temeva che qualcuno potesse approfittarsi della sua protetta, complice anche l’uso di sostanze stupefacenti come la cocaina.

Una psicologa, Margherita Napoli, ha spiegato a Panorama quale potrebbe essere il problema di Sara Tommasi, una bulimia da sesso che presenta queste caratteristiche:

«La bulimia sessuale è la compulsione a cercare incontri sessuali per mettere a tacere un’angoscia di fondo che non si riesce ad affrontare sul piano psicologico. Pensi a quello che fanno le donne bulimiche: mangiano e vomitano senza sentire il gusto di nulla. Immagini la stessa cosa per la bulimia sessuale: faccio sesso e poi accantono il partnter, lo butto simbolicamente via con un senso quasi di repulsione. Per capire, nel caso specifico, se siamo di fronte a una donna moderna o a una donna malata bisognerebbe comprendere come questa persona si sente dopo aver compiuto l’atto. Quando la donna arriva a capire che c’è un problema di relazione nei comportamenti sessuali che attua è già a buon punto. Il lavoro della specialista punta a indagare quando e dove qualcosa si è rotto nel modo di relazionarsi all’altro sesso. Nel caso della signora Tommasi non so se siamo nella patologia o se si cerca di fare notizia a tutti i costi, se questa persona è davvero malata allora ci vuole una diagnosi che io ovviamente non posso fornire. Potrebbe trattarsi di un esordio psicotico ma è necessario chiedere aiuto e farsi vedere da uno specialista per mettere a fuoco il problema.»

La psicologa ammette quindi un limite forte a una possibile diagnosi, che ci può essere solo quando un paziente ammette, soprattutto a se stesso, di avere un problema e quindi chieda aiuto. Sara Tommasi sta davvero male oppure è solo alla ricerca di visibilità attraverso l’esibizionismo?

Fonte: Panorama.