Alla fine l’ha spuntata Veronica.

Nel derby del “Grande Fratello”, in cui si fronteggiavano le donne più chiacchierate e odiate della casa, è stata Sarah Nile ad avere la peggio e a ritrovarsi fuori dalla porta rossa che segrega i concorrenti dal resto del mondo.

Le due fanciulle, amiche intime e spesso saffiche, erano una calamita per le antipatie del pubblico: troppo belle e seduttive, troppo egocentriche per piacere a tutti. Eppure, ci si è reso conto durante la settimana che i loro amori incompiuti e la loro superficialità erano caffeina per il programma, che rischia ora di annaspare nella melma della mediocrità.

L’ultima settimana, quella della tensione da “nomination”, le aveva viste protagoniste: Veronica ha svestito i panni della panterona sexy per mostrarsi cucciolo implume e senza riferimenti, Sarah ha sfoderato unghie e grinta cercando di creare nuove dinamiche all’interno della casa (complice l’ultimo arrivato, un Gianluca quanto mai sedotto dalle giunoniche curve della ragazza) per incuriosire il pubblico. Il testa a testa è stato serrato, ma, sia pur solo con il 51% dei voti, è stata la bella Sarah a dover abbandonare la casa.

Con lei, però, si infrangono una serie di pregiudizi: al suo arrivo, aveva fatto scalpore il suo passato da “coniglietta” di Playboy e si era pensato che a tanta bellezza non corrispondesse personalità. Mai deduzione fu più sbagliata! La Nile ha un brutto carattere, questo sì, ma è caratteristica comune a chiunque abbia carattere.

Ce l’aspettavamo narcisisticamente attenta alla linea e all’estetica e ce la siamo ritrovata spettinata, struccata, vorace. L’abbiamo vista lievitare, prendere chili su chili e apparire addirittura più bella, a dimostrazione che la bellezza non è una funzione del peso, ma della sicurezza in se stesse e dell’armonia delle forme. L’abbiamo vista sedurre, provocare, respingere tutti gli uomini della casa con la sola forza della sua prorompente fisicità e del suo carattere ribelle.

Sentiremo ancora parlare di lei, scommettiamo?