Nelle ultime settimane non se n’era quasi più parlato. Adesso il caso di Avetrana torna prepotentemente alla ribalta con un nuovo, l’ennesimo, colpo di scena shock: sono stati infatti arrestati lo zio e il nipote di Michele Misseri, entrambi con l’accusa di concorso in soppressione di cadavere.

Questa notte i carabinieri del Comando provinciale di Taranto e della Compagnia di Manduria hanno arrestato i due uomini: Cosimo Cosma (detto “Mimino”) e Carmine Misseri. Si tratta rispettivamente del nipote e del fratello di Michele Misseri, lo zio della giovane vittima Sarah Scazzi.

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Una nuova svolta a sorpresa dunque nell’ancora misterioso e lontano dall’essere completamente risolto omicidio di Avetrana; i due sono accusati di aver aiutato Michele a nascondere il cadavere di Sarah in un pozzo nelle campagne di Avetrana nel tentativo di distruggerlo.

I due arrestati erano già stati sentiti e interrogati diverse volte negli ultimi mesi, mentre attualmente sono state convocate nella caserma dei carabinieri anche le mogli di Cosimo Cosma e Carmine Misseri, che saranno ascoltate dagli inquirenti per cercare di fare luce su un delitto dai contorni sempre più inquietanti e poco chiari. Quante persone, tra l’altro famigliari, sono davvero coinvolte nell’omicidio della povera Sarah?