L’amarissima vicenda che ha coinvolto Sarah Scazzi continua a catalizzare l’attenzione non solo di chi è molto dispiaciuto per quanto è accaduto, ma anche dei media. Ieri, ad esempio, durante la puntata di “Porta a Porta“, Bruno Vespa ha tentato di ricostruire con un modellino la testimonianza di Sabrina Misseri e quella dell’amica Mariangela.

Le testimonianze delle due donne si contraddicono in più punti e, dunque, Vespa ha “colto l’occasione”, mettendo sul tavolo la scena del crimine con tanto di automobili in plastica, per sottolineare le differenze tra le loro versioni.

Sabrina ha dichiarato di aver aspettato Mariangela sotto al portico di casa sua e di esser andata via con lei, con il cellulare in mano, mentre l’amica ha invece affermato di aver trovato Sabrina per strada e non sotto il portico, agitata perché preoccupata per Sarah, mentre diceva che “l’avevano presa”.

Altra contraddizione risiede nel fatto che secondo Sabrina, il padre Michele Misseri si trovava davanti alla porta del garage pronto ad affermare di non aver visto Sarah. Mariangela, invece, ha spiegato che il signor Misseri non era lì, se non quando le due sono tornate davanti casa.

E dopo il caso di Cogne, un altro plastico negli studi di Porta a Porta non poteva mancare. Una morbosità sicuramente evitabile ma che, a quanto pare, ha giovato all’audience.