Mentre le attenzioni mediatiche si sono spostate sul caso di Yara Gambirasio, l’omicidio di Sarah Scazzi non ha comunque ancora fornito tutte le sue spiegazioni. La principale sospettata insieme al padre Michele, Sabrina Misseri, non vuole però essere dimenticata e ha ancora una volta dichiarato la sua innocenza, facendo naturalmente uso del mezzo televisivo.

Il caso di Avetrana continua dunque a svolgersi sotto i riflettori del piccolo schermo e Sabrina Misseri, dal carcere in cui è reclusa, ha scritto una lettera a “Quarto grado“, il programma di Rete 4 che nelle ultime settimane ha innegabilmente beneficiato della vicenda in termini di ascolti; un testo che il conduttore Salvo Sottile non esita a definire “molto toccante”.

Ecco il testo completo della lettera di Sabrina Misseri mandata al programma, in cui si dichiara innocente e parla della sua detenzione:

Grazie per questa possibilità che mi avete dato e per la solidarietà televisiva che sto ricevendo, perché ormai sono sola. Tutti mi danno addosso senza sapere nulla di me, della mia vita, delle mie abitudini, del mio modo di essere e di pensare e che mai avrei commesso questa atrocità, perché ho sempre agito per il bene di Sarah e di mia zia Concetta. Tutto quello che ho fatto è stato solo per amore nei loro confronti perché volevo ritrovarla al più presto. Io sono innocente e nessuno riesce a capire che non ho commesso nessun omicidio, per quale motivo avrei dovuto fare una cosa del genere. Continuo ancora a sentire che tutto secondo loro è avvenuto per una gelosia nei confronti di Ivano, ora basta!! È una cosa assurda pensare a un evento del genere e che per tale motivo avrei ucciso Sarah. Io ho sempre voluto bene a Sarah e ho cercato sempre di proteggerla e, l’unico rammarico, è che non ci sono riuscita, tanto che ancora oggi non riesco ad accettare che non ci sia più. Mi manca la mia famiglia, voglio tornare a casa perché sono innocente e tutto ciò mi sta distruggendo e non riesco a capire a oggi perché mio padre mi stia accusando ingiustamente perché ciò mi sta consumando poco a poco. Spero che queste mie parole non vengano ulteriormente fraintese perché lotterò sino alla fine per dimostrare la mia innocenza, anche se da dimostrare non ho proprio nulla perché queste cose brutte sono lontane dai miei pensieri e dai miei modi di agire. Spero inoltre che sia fatta la vera giustizia perché uscire dal carcere dopo queste atroci accuse porteranno le altre persone ad avere sempre un atteggiamento di dubbio nei miei confronti e ciò non lo desidero perché gradirei che tutti mi considerassero per quello che che sono sempre stata. Per me giustizia non vuole dire solo che un processo vada bene ma la cosa più importante è che tutti capiscano che mai avrei potuto fare una cosa del genere, soprattutto a Sarah che per me era e continuerà a essere sempre la mia sorellina minore.

Di seguito alcune immagine e il video dalla puntata di ieri di “Quarto grado”.