Novità per il caso di Sarah Scazzi, la giovane morta l’estate scorsa ad Avetrana. Gli ultimi sviluppi avevano iscritto nel registro degli indagati anche la zia Cosima Serrano, madre di Sabrina e moglie di Michele Misseri già in carcere perché accusati dell’omicidio della nipote.

Ora vi è la certezza che la zia Cosima fosse presente nel garage dove morì Sarah. A conferma del fatto il segnale registrato dal cellulare delle donna il quale, agganciando la cella compatibile con lo scantinato, la colloca all’interno del garage un’ora dopo la morte di Sarah.

Galleria di immagini: Cosima Serrano

Secondo gli accertamenti tecnici dei Ros la rilevazione è esatta, in quanto i telefonini nel garage agganciano una tipologia diversa di celle rispetto a quelle della strada. Ad aggravare la posizione della donna il rilevamento della presenza del suo telefonino, e della figlia Sabrina, nei pressi del pozzo il giorno dopo la scomparsa della nipote, luogo dove poi è stata ritrovata morta.

Nuovi elementi che ridisegnerebbero ruoli e dinamiche dell’omicidio di Sarah, supportati da nuove analisi disposte dai RIS su alcuni oggetti di casa Misseri. Intanto l’avvocato della donna, Franco De Jaco, la difende dai media:

“Tante aggressioni, otto mesi chiusa in casa come fosse ai domiciliari, e ora le manette annunciate: questo sta minando l’equilibrio psichico della mia assistita che potrebbe commettere atti inconsulti. Sono andato a trovarla, è molto amareggiata, provata per quello che sente e che legge, si sente il mondo contro e questo non può non incidere sulla psiche di una donna che tra l’altro vive sola”.

E le voci di un imminente arresto si fanno sempre più forti.