Nuove agghiaccianti rivelazioni provengono dal caso di Sarah Scazzi, la ragazza uccisa dallo zio Michele Misseri con la complicità della cugina Sabrina. Le lesioni rinvenute sul cadavere della giovane di Avetrana sarebbero infatti compatibili con l’aggressione da parte di una donna. Per questo motivo, le accuse ora ricadono su Sabrina, raggiunta dalle indagini al termine della scorsa settimana.

A rivelarlo è Luigi Strada, il medico legale incaricato di effettuare l’autopsia sul corpo della Scazzi, il quale stila un profilo dell’assassino compatibile con la corporatura della Misseri. Date queste rivelazioni, si fa sempre più insistente l’ipotesi che non sia stato lo zio Michele a uccidere la giovane, sebbene sia plausibile un suo coinvolgimento nelle violenze: l’uomo starebbe cercando di proteggere la figlia.

Le lesioni riscontrate sul collo della vittima sono compatibili anche con l’azione di una persona di sesso femminile, non particolarmente gracile.

Nel pomeriggio gli inquirenti potrebbero decidere di raccogliere le dichiarazioni di Cosima Serrano, moglie di Michele e madre di Sabrina, perché vi è il lecito sospetto che la donna fosse informata sui fatti. Un ruolo chiave sarà giocato da Mariangela, l’amica della ragazza indagata, che nelle scorse ore aveva rilasciato dettagli fondamentali sul coinvolgimento della cugina di Sarah:

Mi sento tradita, se la mia amica c’entra la deve pagare. Io non ho accusato nessuno, mi hanno fatto domande e ho dato risposte. Ora non riesco neanche più ad andare al lavoro. Ma rifarei quello che ho fatto, devo stare con la coscienza tranquilla.

Un appello, infine, arriva dalla famiglia Scazzi, devastata dal dolore. I familiari, per voce del loro legale Walter Biscotti, chiedono che venga definitivamente tolto il velo di omertà che ha coinvolto la famiglia Misseri dove, a quanto pare, tutti conoscono il nome dell’assassino.

Oggi chiediamo alle donne della famiglia Misseri, se realmente coinvolte o consapevoli della vicenda di Sara, di pentirsi e di rompere il segreto familiare, di modo che questa enorme tragedia non generi più ulteriori lacrime e dolore.

Una vicenda dai lati oscuri che, ancora una volta, dimostra come anche le donne siano capaci di violenze inenarrabili. Ancora sconosciuto il movente: si pensava, in un primo momento, che Sarah e Sabrina si fossero innamorate dello stesso uomo ma, a quanto pare, la ragione dell’omicidio sarebbe da rintracciarsi altrove. Sembra che Sarah, la sera prima di essere brutalmente strangolata, avesse confessato alla cugina di aver subito molestie dallo zio. Un’ennesima conferma di come le più spietate violenze avvengano all’interno dei confini della famiglia.