Sono poche le certezze intorno al processo dell’omicidio di Sarah Scazzi, in cui sono coinvolti la cugina Sabrina, la zia Cosima Serrano e lo zio Michele Misseri.

Ed è proprio intorno alla figura enigmatica dello zio che si susseguono ipotesi circa il suo effettivo ruolo nell’omicidio della nipote.

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Qualche tempo fa il contadino di Avetrana aveva accusato l’avvocato Daniele Galoppa e la criminologa Roberta Bruzzone di averlo costretto ad accusare la figlia Sabrina. Immediata la replica della dottoressa Bruzzone che ha denunciato Michele Misseri per calunnia e diffamazione aggravata. La criminologa sostiene che l’uomo sia un mitomane:

«Manovrato da una regia capace di fargli dire qualsiasi cosa ed è spregevole pensare alle accuse che muove nei miei confronti».

E sarebbe proprio lui stesso a dichiarare di essere pilotato da qualcuno, come spiega la consulente:

«Si dice pronto ad ammettere un delitto orrendo come la violenza sessuale sul corpo di Sarah se solo la moglie lo avesse voluto; è li la prova di quanto sia influenzabile da quella donna».

Per far luce sulla vicenda, il procuratore aggiunto Piero Argentino ha chiesto al Gup Pompeo Carriere la trasmissione del memoriale di Michele Misseri in cui accusa il suo ex avvocato Daniele Galoppa e la criminologa Roberta Bruzzone di averlo convinto a far ricadere le accuse dell’omicidio di Sarah Scazzi su Sabrina.

Intanto il processo va avanti con la conferma della richiesta di rinvio a giudizio per Sabrina, Cosima e Michele, coinvolti a vario titolo nell’assassinio.

Fonte: L’Essenziale