Sarah Scazzi, negata la riesumazione del corpo: questo è l’ultimo colpo di scena nell’intricata vicenda di Avetrana che da mesi tiene il paese con il fiato sospeso in attesa di una verità che sembra sempre più lontana.

Ieri il Gup ha rigettato la richiesta fatta dalla difesa di Cosimo Cosma, il nipote di Michele Misseri, di riesumare il cadavere di Sarah Scazzi. Rigettata anche la richiesta di ascoltare Valentina, la sorella di Sabrina, sulla circostanza dei rapporti tesi tra Sarah e la supertestimone dell’accusa, Anna Pisanò.

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Prima di decidere se mandare o meno Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano al dibattimento, il Gup Pompeo Carriere ha accolto l’istanza della difesa di ascoltare la psicologa del carcere Dora Chiloiro, alla quale Michele Misseri avrebbe sempre confessato la propria colpevolezza escludendo la responsabilità di Sabrina, e il cappellano del carcere Don Saverio.

In udienza preliminare la psicologa Dora Chiloiro ha dichiarato che durante le sue sedute con Michele Misseri è emerso che qualcuno lo ha “consigliato” di accusare la figlia. Il cappellano invece ha preferito mantenere il vincolo del segreto. Ma è stato lo stesso Misseri a rivelare i contenuti delle sue chiacchierate con il sacerdote confermando ancora la sua colpevolezza.

Se il Gup decidesse nell’udienza finale del prossimo lunedì il non luogo a procedere, per Sabrina e Cosima significherebbe uscire dal carcere e ritornare ad Avetrana, un paese dilaniato da questa vicenda dove non sarebbe certo facile vivere per le due donne. Ma proprio Sabrina ha dichiarato di non volersi nascondere e che il suo posto è proprio lì, ad Avetrana, il luogo che ha visto morire la povera Sarah Scazzi.

Fonte: La Stampa