La verità sull’omicidio della povera Sarah Scazzi sembra ancora molto lontana. I legali di Cosimo Cosma, nipote di Michele Misseri e accusato di soppressione di cadavere, hanno chiesto la riesumazione del cadavere e una nuova autopsia della 15 enne di Avetrana perché ritengono non corretta l’ora della morte.

Secondo gli avvocati, infatti, il momento esatto del decesso suggerito dalla procura sarebbe, non solo completamente sbagliato, ma da spostare di almeno di 7-8 ore. La richiesta ha trovato l’immediata opposizione della procura e degli avvocati di parte civile e nei prossimi giorni si attende la decisione del gup Pompeo Carriere. Le argomentazioni dei legali di Cosimo Cosma vertono sulle modalità di esecuzione dell’autopsia sui resti di Sarah, eseguita il 7 ottobre 2010.

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Infatti, sempre secondo gli avvocati, non solo l’esame sarebbe carente, ma mancherebbe anche la verifica della presenza di cibo nell’intestino della vittima, determinante per stabilire l’orario della morte.

Comunque, secondo i difensori di Cosma, il loro assistito all’ora del delitto si sarebbe trovato molto distante dal pozzo in cui poi fu trovata Sarah, in particolare tra l’ovile e la stalla adiacenti la sua abitazione di campagna.

Intanto anche la linea difensiva degli altri imputati procede compatta. L’avvocato Lorenzo Bullo, difensore di Carmine Misseri, ha riconfermato la completa estraneità del suo assistito circa l’accusa di aver concorso alla soppressione del corpo di Sarah. Anche l’avvocato Giovanni Scarciglia, ha ribadito l’innocenza dei tre imputati di favoreggiamento Cosima Prudenzano, Anna Scredo e Antonio Colazzo, accusati di aver influenzato il fioraio Giovanni Buccolieri nella ritrattazione del racconto del presunto sequestro di Sarah da parte di Cosima.

Fonte: Ansa