Aumenta la preoccupazione per la caduta del satellite statunitense UARS sul suolo italiano. La probabilità che un detrito possa colpire una zona abitata dello Stivale è salita dallo 0,3 all’1,5% e l’impatto potrebbe avvenire intorno alle 23.30, con una finestra che si aprirà a inizio serata e si concluderà alle cinque della notte, nel Nord Italia. Una certa cautela è stata espressa dagli esponenti della Protezione Civile, i quali ricordano come si tratti di eventi assai rari, tuttavia sale la preoccupazione per possibili incidenti, soprattutto perché le parti del satellite sarebbero tossiche.

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A quanto pare, infatti, i detriti potrebbero rilasciare idrazina, una sostanza corrosiva, tossica e cancerogena: per questo motivo, la popolazione è invitata a mantenersi a oltre 20 metri di distanza da ogni possibile rottame aerospaziale e di avvisare immediatamente le autorità in caso ci si trovasse in prossimità della caduta di una parte del satellite.

Non esistono, purtroppo, procedure codificate per affrontare simili problematiche. Come spiegato dalle istituzioni, l’evento più unico che raro non permette di basarsi su una casistica precedente, rinforzando quindi le regole del buon senso. Nell’orario della possibile pioggia di detriti, perciò, si invita la popolazione a non sostare in aeree all’aperto e di raggiungere i piani più bassi delle abitazioni, evitando solai o mansarde. Molti degli elementi del satellite si disintegreranno al contatto con l’atmosfera, ma la paura permane per alcune barre di acciaio, del peso di circa 185 chili, che potrebbero cadere alla velocità di quasi 200 chilometri orari.

Nelle aree coinvolte, tutto il Nord Italia e in particolare Val d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria e parte dell’Emilia, si invitano comunque i cittadini a non scadere in inutili allarmismi, così come ricorda il Presidente del Piemonte Roberto Cota. Gli effetti di un impatto potrebbero essere sì dannosi, ma il rischio è modesto.

Fonti: ANSA, Quotidiano.Net